Mancato inserimento della Trasversale delle Serre nel Decreto Semplificazione, Schiavello: “È l’ora di reagire”

*di Fioravante Schiavello – I parlamentari calabresi, in particolare quelli eletti nei collegi della Calabria centrale, i consiglieri regionali del territorio, i sindaci dei Comuni ricadenti nell’area attraversata dalla Trasversale delle Serre, i partiti politici e le organizzazioni sindacali, diano dimostrazione di attaccamento al proprio territorio ed ai propri cittadini. È il momento dell’unità, è il momento di fare fronte comune e di intraprendere azioni che mirino a inserire, in fase di conversione del decreto, quello che i cittadini aspettano da più di 50 anni. Fra le 130 opere pubbliche non è stata inserita nel decreto semplificazione la Trasversale delle Serre, è un messaggio ben preciso, sarebbe come se lo Stato ci stesse dicendo:

“Rassegnatevi per voi gente della periferia della Calabria questo Stato, questa Repubblica, questa Italia ha già deciso da tempo, siete destinati all’estinzione. Non sperate più nella pura illusione che vi ha sostenuto finora, non create nuove attività e quelle che ci sono chiudetele finchè siete in tempo perché pagherete solo tasse e imposte senza ricevere il benché minimo contributo in termini di infrastrutture, di aiuti, di finanziamenti che possano far decollare il turismo, il lavoro, i servizi. Anzi noi come Repubblica Italiana vi diciamo di più: a breve chiuderemo anche quello che rimane nei vostri paeselli, ospedali troppo costosi per assistere quattro anziani che possono morire tranquillamente in serena pace nelle loro case; gli ospedali nuovi non li edificheremo più, tanto la gente è abituata a continui rinvii, vi stiamo prendendo in giro da quando a Vibo Valentia abbiamo fatto mettere la prima pietra, era il 1992 o il 1996 non ricordo più…. ma tanto chi se ne frega, avete mai visto un cittadino che si alza per protestare? Aveva ragione il vostro poeta scalpellino Mastro Bruno Pelaggi: siete un popolo di minchioni;  ai vostri rappresentanti politici sta bene così, loro sono a posto ed anzi vi ringraziano e dovete considerarvi miracolati perchè ogni tanto vi concedono qualcosina ….che ne so, un bel posticino di mobilità in deroga a 400 euro al mese, o uno da eterno tirocinante, riesce persino a fare avere la pensione a vostro nonno o vi raccomanda per un posto letto nei vostri decrepiti ospedali, dai cosa potete chiedergli di più….? Non sognate ma rassegnatevi, noi la Trasversale delle Serre non sappiamo nemmeno cosa sia, pensavamo che eravate già contenti di viaggiare sulle mulattiere costruite ai tempi dei Borboni; ma davvero credevate che dopo 58 anni noi nel nostro Decreto Semplificazione potevamo addirittura prevedere di completare quello che altri non sono riusciti a fare in più di mezzo secolo? Ragazzi non scherziamo, e poi, scusate, voi ve l’andate proprio a cercare, persino la Procura della Repubblica di Catanzaro e la Corte dei Conti hanno riempito migliaia di pagine sullo spreco di centinaia di milioni di lire e di euro, sulle connivenze tra mafia e politica, sulla assurda revisione dei prezzi tra l’appalto e la conclusione dei lavori di qualche lotto, sulla incomprensibile volontà politica di fare svincoli su abitati di poche centinaia di abitanti con costi enormi ecc. ecc. ed ora noi, la Repubblica Italiana, dovremmo porre riparo?”.

Ecco, questa è la cruda e nuda realtà, si tratta di comprendere ora se i politici che ho citato sopra, i partiti e i sindacati, essendo pezzi di Repubblica Italiana, possano far sì che i cittadini di questi borghi continuino ad avere una speranza o, con il loro silenzio, decretare la fine di un territorio ormai allo sbando, senza più un futuro, in continua attesa di un Godot che non arriverà mai. 

*Presidente Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”

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