Maltempo a Caraffa, Ciambrone: “Dubbi sulla potabilità dell’acqua alimentano l’incertezza dei cittadini”

Luigi Ciambrone (Pensiero Libero)

“La Calabria flagellata dal maltempo, dall’abusivismo, dal cemento, dal pressappochismo, dall’incuria. Quello su cui siamo costretti tutti a parlare, senza essere né geologi né geografi, è che il territorio calabrese è gravemente dissestato. Lo è per natura, in una terra fatta di colline e montagne sempre fragili per i materiali di cui sono fatte; ma lo è per i danni umani e per la mancanza di manutenzione. Se rigagnoli insignificanti diventano mari di acqua e di fango, sarà anche l’aumento della pioggia, ma la causa è certamente l’incuria del corso e delle sue sponde”.

Le considerazioni sono del consigliere comunale di Caraffa Luigi Ciambrone che aggiunge: “certamente precipitazioni abbondanti ed a volte imprevedibili, causano enormi problemi e disagi al territorio, com’è capitato a Caraffa. È stata emessa apposita ordinanza – spiega l’esponente di ‘Pensiero Libero’ – attraverso la quale si vieta l’utilizzo dell’acqua per usi potabili, essendoci stato (pare) uno svernamento di terra direttamente alla stazione di sollevamento di ‘Catano Barone’, pertanto in attesa (scrivono sulla pagina facebook dell’Amministrazione comunale) che l’Asp effettui le analisi chimiche e ne decreti la potabilità, la stessa non può essere utilizzata.
La cittadinanza però è in fermento, non si sa se la stessa acqua possa o meno essere utilizzata per cucinare, lavarsi o altro, quanto questa situazione di stallo durerà!”. Non manca la bacchettata finale: “ci chiediamo però, cosa che credo si domandino molti cittadini, non sarebbe stato giusto attraverso un’autobotte distribuire acqua potabile alla popolazione? Questo forse avrebbe facilitato questi giorni di incertezza ed attesa”.

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