Maggioranza a pezzi dopo la seduta del Consiglio regionale, Bova parla apertamente di “vergogna”

"Essere di sinistra è, innanzitutto, un modo di vivere, di pensare, di comportarsi"

“Dopo il Consiglio Regionale di ieri sera e il rinvio vergognoso del punto sulla doppia preferenza di genere, niente più sarà come prima”.


Articolo 1 Catanzaro riporta una parte dello sfogo, affidato ad un post su Facebook, di Arturo Bova (rappresentante in consiglio regionale di Art.1 MDP).
“Questo Governo regionale – contestano i rappresentanti del movimento di sinistra – non rema più nella nostra medesima direzione.
Avrebbe potuto essere una giornata da incorniciare dopo l’approvazione della legge sull’integrazione delle Aziende Ospedaliere di Catanzaro, invece abbiamo assistito ad uno scenario indegno ed indecoroso’della politica regionale.
Ci saremmo aspettati dalle testate giornalistiche, ma anche delle tante associazioni presenti ieri nell’aula del Consiglio Regionale, una giusta e netta distinzione tra ignavi, coltivatori di interessi personali da una parte e chi si è battuto strenuamente affinché un principio di civiltà si affermasse anche in Calabria”.
“È per questo motivo – è il pensiero dei membri della Federazione di Art.1 MDP Catanzaro – che rimarchiamo con forza la posizione del consigliere Regionale Arturo Bova, il quale non solo ha utilizzato parole sferzanti verso questo modus operandi e verso la maggioranza, ma è stato l’unico che, quando si è intuita la mancanza di volontà da parte del Consiglio di approvare la proposta, si è alzato ed ha abbandonato l’aula in segno evidente di disapprovazione. Essere di sinistra è, innanzitutto, un modo di vivere, di pensare, di comportarsi: un valore insomma, siamo e saremo sempre a favore dei diritti e della parità, e non lasceremo a nessuno la possibilità o il diritto di fare di tutta l’erba un fascio.

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