L’ultimo saluto al Cavaliere Suppa di Franco Tigani

*di Franco Tigani – Ci siamo conosciuti nel 1995 in Consiglio provinciale. Io, capogruppo di Alleanza Nazionale, capeggiavo la minoranza; lui, democristiano incallito, con la sua valanga di voti, ricopriva la carica di vicepresidente del Consiglio.

Fu subito stima e rispetto, trasformatosi velocemente in affetto ed amicizia.
Uomo semplice, determinato, buono di animo, sapeva circondarti di empatia ed era praticamente impossibile litigarci.
Siamo stati assieme quasi dieci anni e abbiamo condotto, anche se su versanti politici contrapposti, una piccola battaglia che vincemmo: facemmo istituire dall’Asl di Vibo Valentia, grazie al mio interessamento, alla sua determinazione ed alla disponibilità dell’allora direttore generale Michelangelo Lupoi, un “armadio sanitario” in quel di Cassari. Qualcosa che giuridicamente non esisteva ma che ci inventammo tutti e tre assieme per venire incontro alle esigenze di quella contrada.
E lui lo rivendicava con orgoglio: aver dotato quella comunità isolata e lontana da postazioni sanitarie di una scorta di medicinali di pronto intervento in caso di necessità.
La comunità della Provincia ha perso un galantuomo. Io un amico.
*Consigliere provinciale dal 1995 al 2005

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