Luigi Lombardi Satriani ed il legame con Nardodipace: il ricordo del sindaco Antonio Demasi

di Antonio Demasi – La scomparsa del grande intellettuale Luigi Lombardi Satriani ci rattrista molto e rinvia la nostra memoria alle tante giornate trascorse qui a Nardodipace. Luigi è stato insieme a Vito Teti il grande interprete di Nardodipace, di questo difficile, complesso e bellissimo paese. Di cui ha scritto pagine stupende, di grande spessore culturale e di forte valore scientifico. Penso, per esempio, a “Il ponte di San Giacomo”.

Insieme, sempre a Vito Teti e con la regia della regista Rai, Maricla Boggio, ha trascorso mesi qui a Nardodipace, negli anni Ottanta, per registrare “la storia di una comunità marginale”: una ricerca  antropologica a Ragonà dal titolo “Il passato persistente” e a Cassari dal titolo “Il futuro inattuato”.

È stato poi sempre presente, in ogni manifestazione culturale o politica, illuminando e trascinando, con il suo acuto pensiero e una loquela arguta ma semplice, l’uditorio, in ogni occasione.

Vorrei ricordare , a questo proposito, la sua presenza, insieme al grande pensatore, Edgar Morin ed al critico d’arte israeliano Amnon Barzel in occasione dell’incontro che si è tenuto nella sala del Consiglio comunale, qui a Nardodipace, il 3 marzo del 2003.

Nell’ambito di un progetto dal titolo “Utopia Nardodipace” è stato organizzato, dal Comune, un convegno sul tema “ Un pensiero per il Sud” non limitato alla “questione meridionale”, ma allargato alla “complessità mediterranea”.

In quella occasione, Luigi ha sviluppato un lucidissimo e applauditissimo ragionamento su “L’equivoco della semplicità”. Grazie Luigi, Nardodipace ti ricorderà per sempre.

*Sindaco di Nardodipace

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