L’Ordine costantiniano in visita a Parghelia

Continua il pellegrinaggio della sacra milizia: l’Ordine costantiniano ha fatto tappa l’uno agosto nella cittadina costiera. I cavalieri, membri dell’Ordine della Delegazione Calabria, hanno visitato la comunità, in occasione dei festeggiamenti di Santa Maria di Portosalvo, protettrice di Parghelia; visitando il santuario dedicato alla Madonna patrona di Parghelia e della gente di mare.

I cavalieri hanno anche effettuato una donazione di generi alimentari di prima necessità per le famiglie indigenti del territorio. Inoltre, hanno preso parte ad una solenne celebrazione eucaristica celebrata dal rettore del santuario, arciprete Giuseppe Florio, già cavaliere di grazia ecclesiastico del medesimo Ordine. Presente alla cerimonia anche il neo benemerito dell’ordine, cittadino di Parghelia, Gabriele Vallone. I cavalieri sono stati guidati inoltre a visitare il museo parrocchiale annesso al santuario mariano, che custodisce al suo interno numerosi ed importanti tessuti e parati del ‘600 e una vasta collezione di ex voto per scampati naufragi per l’intervento prodigioso della madonna. L’arciprete, nel porgere i saluti, ha ringraziato i cavalieri che nonostante il caldo hanno indossato il loro simbolico mantello, ma ha anche sottolineato come i membri dell’Ordine, cavalieri e dame non indossano solo il mantello, ma soprattutto sono presenti in importanti iniziative a favore dei più esclusi ed emarginati dalla società, operando continuamente opere di solidarietà e di vera beneficenza, sapendosi così rimboccare le maniche per aiutare concretamente il prossimo. Anche il delegato vicario dell’ordine Aurelio Badolati, si è espresso a tal proposito, dicendo che la Calabria è stata sino ad oggi risparmiata dal flagello della pandemia, anche se purtroppo le ricadute economiche sono state pesantissime. Per questo motivo, l’intervento in aiuto dei più deboli da parte dell’Ordine ha registrato un forte incremento e infatti per agosto è previsto un numero significativo di donazioni. I cavalieri, entusiasti per l’accoglienza, si sono poi complimentati con l’arciprete per la gelosa cura e custodia del santuario, oltre che per la bellezza del paese costiero, per la pulizia del suo mare e per l’ordine urbano che la cittadina costiera presenta.

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