“Lo Scoglio dell’Ulivo”: quando passione e coraggio si fanno progetto didattico

*di Annalisa Locatelli, docente di Italiano e Storia – «Tutti dovrebbero avere una vita vista mare», sostiene Pietro Adorato, artista e docente del Liceo Scientifico “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina.

Se poi hai anche una finestra puntata sull’Etna e ti soffermi, qualche volta, a immaginare il nucleo incandescente che ribolle dentro la montagna, magari ti lasci ispirare. E magari metti su un gruppo di artisti che condividono idee esplosive per la valorizzazione del territorio. E lo chiami “Magmanimation”, in onore al vulcano e alla sua potenza creativa.
Tuttavia, perché le idee prendano forma tangibile di progetto, immaginare non è sufficiente. Occorre altro: serve il binomio passione/coraggio. E scommettere. Sul potenziale di chi nei propri obiettivi sceglie di credere, ancora e nonostante.
Nonostante il lockdown, ad esempio, che sembrava aver privato di senso qualsiasi iniziativa proiettata oltre le mura delle nostre case.
Come gli alunni del “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina che, a inizio anno scolastico, hanno aderito alla quinta edizione del concorso “Archivio Nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane” bandito dalla Fondazione Napoli Novantanove, in collaborazione con il MIUR e il Ministero dei Beni e delle attività culturali, prendendosi in carico la tutela spirituale e culturale di un monumento naturale unico al mondo: lo Scoglio dell’Ulivo che svetta nel mare della costa di Palmi.
Un progetto didattico incluso nel percorso formativo di Educazione alla Legalità, Cittadinanza e Costituzione curato dal Dirigente dell’Istituto, ingegner Pietro Paolo Meduri, che da sempre incentiva le iniziative di valorizzazione del territorio e sostiene i suoi docenti nelle attività extracurriculari di potenziamento delle competenze trasversali degli alunni.
L’obiettivo: condurre gli studenti a conoscere il territorio di appartenenza, dal suo volto storico alla fisionomia attuale, tramite sopralluoghi e attività parallele di studio e ricerca finalizzate a recuperare e rivalorizzare la funzione originaria di quegli elementi che, tutti insieme, costituiscono il patrimonio artistico e naturale, per descriverne la bellezza e denunciarne il degrado.
La realizzazione del prodotto finale, un video per raccontare il percorso e l’avventura, con linguaggi nuovi ed efficaci, e diffondere in rete la conoscenza del monumento adottato, sembrava d’improvviso vanificata dal lockdown … ed è qui che è entrato in gioco il binomio di cui sopra: l’appassionata, quanto folle, ostinazione di tre professori, Antonio Rocca, Pietro Adorato e la sottoscritta, che hanno condiviso il coraggio di sobbarcarsi una fatica triplicata dal distanziamento sociale, offrendo tempo, risorse e competenze, unita-mente a quelle della “Magmanimation“, di cui Adorato è direttore artistico.
La “Magmanimation” è una piccola realtà emergente: una sinergia tra animatori, sceneggiatori e artisti del digitale che annovera, oltre ai suddetti docenti, giovani talenti del territorio.
Gli artisti della “Magmanimation” condividono la passione, oltre che per la Calabria, anche per la didattica, intesa, nel senso più ampio, come la capacità di trasmettere, attraverso i linguaggi dell’arte, contenuti educativi rivolti ai giovanissimi e non solo.
Il corto animato, realizzato con i ragazzi del “Gemelli Careri” e attualmente pubblicato nell’Atlante dei monumenti adottati dalle scuole italiane, è un esempio lampante di quale può essere il frutto di tali intenti, ed è solo il primo di una serie di progetti elaborati dalla “Magmanimation” per la valorizzazione dell’identità del Sud Italia, con risvolti in ambito sociale e ambientale, che sono stati già attenzionati da personalità di rilievo del territorio.
“Lo scoglio dell’Ulivo” è una storia semplice, una storia – anche questa – di passione e coraggio, di amore per il mare e incontro tra passato e presente, presupposti indispensabili per la salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio naturale, che fanno dello Scoglio una sorta di monumento simbolico eretto dalla natura stessa per celebrare tutti gli eroi che, come il Capitano Natale De Grazia, Medaglia d’oro al valore della Marina e immaginario protagonista del racconto animato, hanno dato la vita per difendere la nostra terra e la sua incontestata bellezza.
In bocca al lupo ai ragazzi del “Gemelli Careri” che aspettano l’esito del concorso, e mille volte grazie a tutti gli altri eroi – mi si consenta – quelli “in sordina”, che hanno collaborato gratuitamente con la scuola by-passando le difficoltà logistiche causate dalla pandemia: Alfonso Romeo, pianista e autore della colonna sonora; Ferruccio Nicotra, presidente dell’Associazione culturale “Aura Loci” di Palmi e voce narrante; Paolo Pellicini, psicologo e docente di Filosofia a Lugano, che ha condotto i ragazzi attraverso un percorso di educazione interiore al riconoscimento della bellezza e dell’importanza dei sentimenti; Enrico Caruso, che ha fornito il materiale fotografico originale, testimonianza di una bellezza storica che faceva, e ancora fa, stupire e innamorare, e che va protetta e amata – come insegna il piccolo De Grazia immaginato nel corto – ad ogni costo.
E in bocca al lupo anche alla “Magmanimation” e ai suoi progetti di valorizzazione della Calabria, perché quel-la “vista mare” che tutti dovrebbero avere non sia inquinata dal più tossico dei veleni: la rassegnazione all’impotenza e al degrado.
Di seguito il video.


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