L’INTERVISTA / Damiani indica gli obiettivi: “Ospedale e politiche sociali saranno le nostre priorità”

Dare sostanza ad un progetto amministrativo forte grazie all’esperienza di chi conosce la cosa pubblica e all’entusiasmo dei giovani. Vincenzo Damiani, a capo di “Rinascita Comune”, parte dal rafforzamento dei servizi per far crescere Serra San Bruno e punta a dare più autorevolezza alla città. Nelle sue risposte ci sono le linee guida per cercare di superare le criticità.

1) La sua squadra ha una forte connotazione politica. Pensa sia un vantaggio o un limite?

Credo sia innanzitutto un elemento di chiarezza. Noi non abbiamo nascosto idee, sensibilità o percorsi personali. Abbiamo costruito una squadra fatta di persone che hanno esperienze diverse ma che condividono una visione comune della città e un metodo basato su serietà, presenza e competenza. La politica, quando è vissuta come servizio alla comunità e non come appartenenza sterile, non è un limite ma un valore. Quello che conta davvero, però, non sono le etichette: conta la capacità di affrontare i problemi concreti di Serra San Bruno e di rappresentare con forza gli interessi della nostra comunità presso tutti i livelli istituzionali. La nostra è una squadra aperta, fatta di persone che hanno deciso di mettersi a disposizione del paese con spirito costruttivo e senso di responsabilità.

2) Cosa l’ha spinta a compiere un passo così importante come quello della candidatura alla guida della città?

Mi ha spinto l’amore per questa comunità e la convinzione che Serra meriti molto di più. Negli ultimi anni abbiamo visto crescere il disagio sociale, l’indebolimento dei servizi essenziali, il ridimensionamento della sanità, l’isolamento infrastrutturale, le difficoltà del commercio e delle famiglie. Di fronte a tutto questo ho ritenuto che non fosse più sufficiente limitarsi all’osservazione o alla critica. Ho scelto di candidarmi perché credo che serva una presenza istituzionale forte, capace di ascoltare i cittadini ma anche di rappresentare Serra con autorevolezza presso Regione, Provincia e tutti gli enti sovracomunali. Non è una scelta personale o di ambizione individuale. È una scelta di responsabilità.

3) Nella sua lista ci sono giovani ma soprattutto diversi esponenti con una vasta esperienza alle spalle. Quali sono le motivazioni di questa scelta?

Abbiamo voluto costruire una squadra equilibrata. Da una parte ci sono giovani che portano entusiasmo, energie nuove, sensibilità moderne e una visione diversa dei bisogni della comunità. Dall’altra ci sono persone con esperienza amministrativa, professionale e politica, che conoscono il funzionamento della macchina comunale e le complessità dei problemi che Serra deve affrontare. Oggi il nostro Comune vive una fase delicata, anche sotto il profilo finanziario e amministrativo. Servono quindi entusiasmo e rinnovamento, ma anche competenza, equilibrio e capacità di governo. Credo che il valore di una squadra stia proprio nella capacità di mettere insieme esperienze diverse per costruire un progetto credibile.

4) Uno dei momenti chiave della scorsa consiliatura è stato quello della dichiarazione di dissesto. Si poteva evitare? E cosa ha prodotto?

Riteniamo che il dissesto potesse essere evitato attraverso un percorso diverso, fondato su un piano di riequilibrio serio e tempestivo. Naturalmente oggi non serve alimentare polemiche fini a se stesse. Il dissesto però ha avuto conseguenze pesanti: aumento della pressione fiscale, riduzione dei margini di manovra amministrativa e ulteriori difficoltà per cittadini, famiglie e attività economiche. La questione centrale, adesso, è affrontare questa situazione con rigore e responsabilità, senza illusioni ma anche senza rassegnazione. Il nostro obiettivo è riportare ordine nei conti pubblici attraverso una gestione prudente, trasparente e programmata, creando gradualmente le condizioni per alleggerire il peso fiscale e restituire capacità di investimento al Comune.

5) Come valuta più in generale l’operato dell’Amministrazione comunale uscente?

Credo che i cittadini abbiano percepito in questi anni un progressivo indebolimento dell’azione amministrativa. Su temi fondamentali come sanità, viabilità, decoro urbano, valorizzazione del territorio e rilancio economico, Serra aveva bisogno di maggiore incisività istituzionale e di una presenza più forte nei confronti degli enti sovracomunali. Non faccio una valutazione personale o polemica. Ritengo però che sia mancata una visione capace di accompagnare la comunità in una fase così complessa. Noi proponiamo un approccio diverso: più ascolto, più presenza, più programmazione e una maggiore capacità di rappresentare le esigenze della città.

6) Quali sono le priorità su cui intervenire?

Le priorità sono chiare e nascono dall’ascolto quotidiano dei cittadini. La prima riguarda la sanità e la difesa dell’ospedale “San Bruno”, insieme al rafforzamento della medicina territoriale. Poi c’è il tema delle infrastrutture e della viabilità, perché l’isolamento continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo del territorio. Un’altra priorità fondamentale è il sostegno alle famiglie, alle fasce più fragili, ai giovani e al mondo della scuola, riportando le politiche sociali al centro dell’agenda amministrativa. Allo stesso tempo vogliamo investire sul turismo, sulla valorizzazione del centro storico, sul patrimonio ambientale e su eventi importanti come la “Festa del Fungo”, la “Festa della Castagna”, riproporre “Comuni in Fiera”, riprendere gli scambi interculturali, e tanto altro ancora che valorizzi le grandi potenzialità attrattive di Serra. Infine c’è il tema del risanamento finanziario: rimettere ordine nei conti è indispensabile per costruire un Comune più efficiente, più credibile e più vicino ai cittadini.

Contenuti correlati