L’INTERVISTA / “Così cambieremo insieme Tropea”: Nino Macrì indica la strada per il decollo

Come valorizzare il fascino e l’attrattività di uno dei luoghi più belli d’Italia superando le difficoltà che attanagliano un fazzoletto di terra – la Calabria – che non riesce ad avviare un processo di sviluppo stabile e duraturo. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Tropea, Nino Macrì, autore di un metodo di gestione basato sulla determinazione, sull’attaccamento alla propria città e sulla voglia di fare.

Tropea è senza dubbio uno dei principali punti di riferimento turistico della Calabria eppure la sensazione è che la sua rilevanza potrebbe essere ancora maggiore. Come pensa di attuare un nuovo passo in avanti?

Tropea è conosciuta e ammirata in tutto il mondo perché alla sua indubbia bellezza naturalistica unisce il fascino della sua storia, la ricchezza del suo presente e una malia irresistibile. La connotano una varietà di punti di forza che vanno compresi, tutelati e valorizzati. Ad apprezzare questo tesoro immenso dobbiamo essere prioritariamente noi Tropeani, per nascita e per scelta. Il Turismo è importante non solo per le risorse economiche che garantisce ma anche e soprattutto per le provocazioni e gli arricchimenti culturali che offre che vanno colti e sviluppati; ho sempre sostenuto, infatti, che non deve essere il fine ma lo strumento strategico da utilizzare con acume. In quest’ottica il primo stimolo che ho avvertito e tradotto operativamente è che le azioni da intraprendere per rendere Tropea ancora più attraente e ambita sono quelle che mirano allo sviluppo autentico della Comunità. Non si cresce davvero se si agisce frettolosamente per esclusivi fini turistici, é vero, piuttosto, che i cambiamenti significativi, che rendono più ricercata Tropea, sono quelli che migliorano gli atteggiamenti e i comportamenti dei suoi cittadini. Ecco perché nel mio agire punto tantissimo alla condivisione di principi e valori. É necessario creare benessere per tutti, anche insistendo sullo sviluppo del senso civico e di appartenenza alla Comunità, solo così lo si può assicurare agli altri nella dimensione dell’offerta turistica. Cito un solo, piccolo ma significativo esempio. Quest’inverno è nato un movimento di Volontariato che ha dimostrato la forza del Servizio: con pochi mezzi economici ed immense risorse di volontà e impegno si sono realizzati interventi di tutela e arricchimento del territorio di grande pregio e si è dimostrato che il cambiamento desiderato deve iniziare da ognuno di noi.  Per me il passo in avanti significativo sarà questo, un traguardo ambizioso per il quale – visti i risultati e l’azione di contagio che siamo riusciti ad esercitare sull’intero territorio provinciale – vale la pena spendersi. Di interventi contingenti ne abbiamo realizzati tanti e altrettanti ne attueremo ma l’ intendimento più ambito é quello culturale che le ho descritto.

Sin dal suo insediamento, ha puntato molto sullo sviluppo del brand “Tropea”. Pensa a nuove iniziative in questo senso?

Il brand “Tropea” si connota della dimensione di cui ho detto e vuol essere sinonimo di Bellezza a tutto campo: esclusività di siti, di tradizioni, di radici, di ospitalità e di eventi, i più variegati. Il segno distintivo di Tropea dovrà rispecchiare il suo passato e il suo presente e la voglia di un futuro che recupera e valorizza tutte le sue tipicità, esaltandole. Di iniziative nuove ce ne saranno e andranno in questa direzione.

Quali sono le altre priorità del suo mandato e come pensa di centrare i principali obiettivi?

Le priorità del nostro mandato rimangono quelle espresse nel nostro Progetto elettorale perché quel disegno non é stato proposto semplicemente per attirare gli elettori ma per rispondere a bisogni reali. Le frasi “Rivoltiamo come un calzino la nostra Città”, “Reclutiamo le vostre idee” e “Si può fare!” non sono stati semplici slogan elettorali ma i principi da cui partire, ecco perché a pochi mesi dall’avvio del mio Sindacato non possono essere mutati. Così come rimangono importanti gli obiettivi di una forte collaborazione tra tutti i Comuni della Costa Degli Dei, del Turismo come risorsa preziosa, del Benessere condiviso e di una grande attenzione al disagio sociale e alle fasce deboli, al mondo della scuola e a quello delle associazioni e del volontariato e poi decoro urbano, spazi pubblici …ma per tentare di essere esaustivo dovrei elencare tutti i passaggi del Programma di Forza Tropea e credo sia superfluo perché facilmente consultabile. Mi limito a ribadire che il nostro percorso segue quel tracciato, frutto di analisi accurate e di partecipazione. Ecco, la parola chiave é partecipazione, é questa la strategia che può far raggiungere gli obiettivi ambiziosi per i quali lottiamo.  Sono passati solo otto mesi dal 21 ottobre che ha cambiato la mia vita, le cose fatte sono così tante che il tempo sembra essersi dilatato ma in realtà è un brevissimo periodo trascorso con impegno e dedizione alla causa massimi, anche questa é una strategia che mi appartiene. Si possono conquistare i traguardi desiderati solo se si é disposti a faticare tantissimo ed io lo sono perché amo Tropea e i miei concittadini.

In diverse occasioni ha dimostrato di voler usare il pugno duro contro chi non rispetta l’ordine. È una linea che sta pagando o ci vuole tempo per inculcare la cultura civica?

Le immagini del pugno duro accostate alla mia e nostra azione amministrativa non mi gratificano perché sono convinto che per raggiungere le mete più ambiziose, che, comportando un cambiamento culturale, sono sempre ardue, occorre non autoritarismo ma autorevolezza. Il mio “pugno duro” ha voluto, vuole e  vorrà svolgere la funzione di guida e di riferimento che la Comunità mi ha assegnato. Il rispetto delle regole è il fondamento della civiltà e non ammette deroghe che farebbero scadere nell’ingiustizia, altra cosa è lo spazio di discrezionalità che la norma può prevedere, in quei casi cerco sempre di esercitarla gratificando  le buone intenzioni e respingendo prepotenze e arroganza. Il senso civico merita di essere coltivato ed in questo percorso mi conforta molto il lavoro costante della Chiesa, della  Scuola, dell’Associazionismo e del Volontariato che a Tropea sono realtà di rilievo. Sono soddisfatto dei risultati raggiunti in pochi mesi di intenso lavoro e anche se uso senza riguardi termini forti, come l’appellativo “lordazzi” rivolto a chi insudicia la nostra “Perla”, ho nel cuore i tanti Cittadini e Residenti Tropeani che  si impegnano oltremodo “in direzione opposta e contraria”.

Per raggiungere gli obiettivi è necessario fare sinergia con tutte le Istituzioni e, in particolare, un feeling amministrativo e politico con la Regione. Chi e perché secondo lei è la persona giusta per guidare la Calabria?

Sì, ne sono convinto, anche se preferisco l’espressione “fare sinergia” a  “feeling”  perché a livello istituzionale non si deve lasciare troppo spazio alle emozioni epidermiche. Chi è la persona giusta per la Calabria? Non ho dubbi: la persona giusta è chi ama veramente questa terra, chi la conosce profondamente, chi ha le competenze culturali in senso ampio per farsi carico di un compito così complesso, chi ha tanta capacità di servizio, voglia di impegnarsi e di lavorare duramente, chi vuole regalare alla Calabria un po’ di anni della propria vita. Perché è questa la Persona giusta? Perché la nostra meravigliosa terra é complicata da tante contraddizioni, perché c’è tanto da recuperare del non adeguatamente fatto, perché la Calabria è Sud con tutto ciò che questa appartenenza comporta in termini di disattenzione e incuria da parte del Centro.

Per il futuro a medio termine e per dare una voce più forte e diretta alla sua Città, pensa di proporsi a cariche di livello extralocale?

Sono il Primo Cittadino di Tropea e per me esiste solo Tropea, ovviamente dopo la Famiglia, credo fermamente che essere il Sindaco della propria Città sia l’onore e la gioia più grandi che si possano avere. La passione e l’entusiasmo che mi animano sono enormi e mi caricano così tanto da non farmi avvertire la stanchezza. Se poi la Città che ti è affidata si chiama Tropea veramente la soddisfazione che scandisce i minuti della tua giornata é indescrivibile. Oggi ringrazio la vita e i miei concittadini che mi hanno scelto in un momento difficile a livello locale, e non solo, e sono certo che onorerò questo privilegio.

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