“L’impegno politico – La più alta forma di carità”: a Pizzo e Dinami si discute di problemi sociali

“L’impegno politico – La più alta forma di carità”: venerdì, alle ore 18.30 nella piazzetta Padiglione a Pizzo Calabro, e sabato, alle ore 18.30, in piazza Santuario Maria Santissima della Catena a Dinami si svolgeranno due iniziative, con le quali la Scuola di Dottrina Sociale diocesana propone la strada maestra per affrontare i problemi sociali con una buona politica.

Il tema delle due assemblee popolari ha al centro il pensiero politico di Giorgio La Pira, politico vissuto in un periodo storico di grandi mutamenti economici e sociali. Si tratta di un riferimento straordinario per quanti in politica intendono misurarsi guardando nel concreto della complessa realtà odierna e non già al relativismo consumistico di un’economia che tende a escludere ed emarginare risorse umane e materiali di interi territori e talvolta di grandi nazioni. La Pira si pose tre obiettivi: affrontare la povertà, lo sviluppo produttivo delle risorse umane e materiali e la pace, e per questo motivo il suo pensiero politico è tuttora di grande attualità. E se la contemplazione può essere uno strumento efficace per trovare il senso del governare le cose del proprio tempo, la concreta attività è quella che può incidere sui problemi essenziali e universali delle persone. Partendo dai “Principi”, scritti 1938-1939 per rivendicare il valore sostanziale della persona umana, La Pira durante i lavori della Costituente contribuì a redigere quelli che ancora rimangono i principii su cui poggiano i pilastri essenziali dell’ordine sociale: la famiglia, il Comune, la Regione, il sindacato, i partiti, lo Stato e la comunità internazionale, attraverso cui la dignità della persona è inserita organicamente per svilupparsi in armonia con la crescita del progresso umano. La Pira non trascura lo sviluppo industriale, commerciale e finanziario della città amministrata. Per questa ragione rimane legata al suo nome la fabbrica del Pignone, per la quale nel novembre 1953, di fronte agli operai che occupavano gli stabilimenti perché la proprietà voleva chiuderli, La Pira non ha dubbi e subito si schiera pubblicamente dalla loro parte. Con gli operai nacque l’idea di utilizzare negli impianti di estrazione del petrolio le turbine prodotte dall’azienda, quelle per cui nel 1962 come Nuovo Pignone vide la luce anche lo stabilimento di Porto Salvo di Vibo Valentia.  

La passione politica, dunque, è un donarsi se si esprime come valore della gratuità, poiché nasce proprio dall’impegno per la carità, attraverso cui si concreta in modo efficace il principio del bene comune.

Affronterà l’importante tema a Pizzo Calabro don Pasquale Rosano, direttore dell’Istituto di Studi Religiosi, e Padre Giovanni Carcara, docente di Dottrina Sociale; mentre a Dinami ci saranno anche gli interventi di Michele Furci, scrittore, e don Rocco Suppa, parroco e rettore del Santuario.

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