Lega di Vibo propone l’istituzione della figura del Caregiver per assistenza ad anziani e disabili

La Commissione Welfare della Lega provinciale di Vibo Valentia, presieduta dalla dottoressa Donatella Fazio, ha iniziato il proprio cammino quale laboratorio di idee e proposte concrete in favore della famiglia, dei disabili e degli anziani. Uno dei primi progetti elaborati riguarda la proposta di riconoscimento normativo della figura del caregiver familiare. Una figura al momento non riconosciuta in Calabria, come in altre regioni, ma che in Emilia Romagna, grazie alla legge regionale n. 2/2014, sta ottenendo ottimi risultati.

“Caregiver è un termine inglese, indica ‘colui che si prende cura’ e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato o disabile – spiega Donatella Fazio -. Sono donne e uomini che dedicano il loro tempo all’assistenza di una persona della famiglia, che assorbe le loro energie 24 ore su 24, sette giorni su sette per mesi, anche anni. Persone che hanno dovuto rinunciare molto spesso anche al proprio lavoro, alla propria vita per mettersi al servizio di altri membri della famiglia che necessitano della loro continua assistenza. Sono soli, abbandonati, isolati. Sono quegli angeli che vivono e lavorano gratis nell’ombra”.

Obiettivo della Commissione Welfare della Lega di Vibo Valentia è quello di portare all’attenzione delle istituzioni il ruolo fondamentale svolto dai caregivers, un ruolo che necessita di un inquadramento e di una retribuzione mensile con relativa contribuzione per la futura pensione, vista l’importanza sociale del compito che svolgono, o di poter usufruire  del  part time senza dover lasciare il proprio posto di lavoro e di ulteriori permessi straordinari. 

“Questa è una materia su cui la Lega è molto sensibile – osserva la presidente Fazio – per questo porteremo il nostro progetto all’attenzione della nostra ministra della Disabilità, Erika Stefani,  per fare in modo che i fondi per la disabilità vengano finalizzati anche a dare un aiuto concreto queste persone. Chiederemo ai nostri parlamentari, inoltre, di farsi parte attiva affinché la proposta di legge di riconoscimento, già presentata in Senato, venga discussa ed approvata nel più breve tempo possibile. Al presidente facente funzioni Nino Spirlì, intanto chiediamo, per quanto compete alla Regione, che disponga l’utilizzo dei fondi in favore di queste figure. Se non dovesse essere nel frattempo approvata la legge nazionale – conclude – interesseremo i nostri consiglieri affinchè questa figura venga riconosciuta in Calabria, così come avvenuto in Emilia Romagna”.

Contenuti correlati