Le speranze e i timori degli ex tirocinanti Miur: il loro futuro è a un bivio

“L’ufficio scolastico regionale per la Calabria attraverso il Decreto n. 8859 del 28 Luglio 2016 emanava un bando rivolto a 600 soggetti disoccupati e disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga”. La storia degli ex tirocinanti MIUR (oggi MIM) parte da qui. Il loro racconto, all’apparenza asettico, è carico di speranze che potrebbero trasformarsi in delusione. Forse rabbia, perché quello che sembrava ad un passo rischia di diventare un’illusione svanita. Ma andiamo alle loro parole.

“Dal 2017 al 2021 – spiegano – abbiamo svolto presso le scuole ricadenti in tutte e 5 le provincie della Regione Calabria, un tirocinio formativo per la formazione di figure professionali denominate ‘Operatori per l’assistenza di base’, figura che andava ad affiancare le insegnanti di sostegno nella cura e nella getione dei bambini diversamente abili. 15 mesi di servizio svolto attivamente nelle classi poi, durante il periodo Covid, 360 ore di corso on line con tanto di esame finale con prova scritta e orale. Tra gennaio e febbraio 2023 – precisano – tutti quelli che avevamo concluso positivamente il percorso di formazione, veniamo convocati a sostenere il concorso, con solo prova orale (dal momento che molti idonei sono over 60 e con il solo titolo della licenza media. Nel novembre 2023 la svolta (al ribasso), dopo centinaia di milioni spesi in corsi di formazione, la Regione Calabria demanda la palla al Ministero dell’istruzione il quale assume noi, ex tirocinanti, con un contratto di collaboratori scolastici a 18 ore e per 18 mesi. Il primo contratto si conclude il 5 maggi 2025. La politica si mette all’opera per ottenere una seconda proroga di altri 12 mesi. Il secondo contratto parte il 1°  agosto 2025 e si conclude il 31 luglio 2026, con il quale raggiungiamo 30 mesi di servizio”. Si arriva al momento decisivo: “nonostante i vari proclami volti all’ottenimento di una ulteriore proroga di 6 mesi che ci consentirebbe di essere poi finalmente stabilizzati, (come è stato già fatto per gli ex tirocinanti del Giustizia e come verrà presto fatto per i tirocinanti del MIC che hanno già maturato i 36 mesi di servizio) nella seduta del 22 settembre il Governo ha chiesto il ritiro dell’emendamento che avrebbe previsto ciò motivandolo con la mancanza di copertura finanziaria”. Il “sogno” si allontana perché “ad oggi non sappiamo nulla di quella che sarà la nostra sorte. Nel frattempo la platea degli ex tirocinanti si è notevolmente ristretta contando ad oggi circa 200 unità”. I punti interrogativi si moltiplicano, i lavoratori e le loro famiglie aspettano. Il domani è un’incertezza.

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