Le elezioni provinciali e le leadership perdute: le Serre alle prese con il vuoto politico

Non c’è nessun candidato del centrodestra delle Serre nelle liste che prenderanno parte alle prossime elezioni provinciali. Il dato – al netto delle scelte dei componenti del Comitato “Pro Catanzaro” – è di quelli che fanno pensare.

Per un’area abituata ad essere istituzionalmente (sopra)rappresentata è un segnale di netto arretramento. E d’altronde quell’attività politica che aveva portato in particolare Serra San Bruno a vantare esponenti di spicco a livello di Governo regionale è da qualche anno scomparsa. Il processo di disintegrazione è stato inesorabile: le elezioni politiche hanno dimostrato che i candidati residenti in altre aree giungono nei momenti salienti delle competizioni, parlano, ascoltano e disegnano progetti di sviluppo, ma poi scompaiono lasciando il vuoto. La verità è che adesso manca un leader capace di coagulare il consenso e di proporre una prospettiva politica territoriale. Non c’è chi elabora (giusta o sbagliata) una strategia, non c’è la figura di riferimento, il terminale politico. Non c’è quello che prima, invece, c’era.
Anche il centrosinistra locale sembra essere ridimensionato, nonostante le candidature “di zona” alle provinciali ci siano. Serra e le Serre hanno avuto contemporaneamente un assessore regionale ed un deputato (e in un periodo ci sono stati contestualmente 3 consiglieri provinciali di Serra): un risultato storico che però si è scontrato con le aspettative deluse della gente. Che ha protestato e nell’urna ha deciso. Ma ora c’è chi rimpiange la rappresentanza perduta.

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