L’Aval sarà intitolata a Simona Tripodi

Ci sarà il nome di Simona Tripodi nel logo dell’Associazione volontari ammalati Lourdes. A decretare la scelta è stata l’assemblea dei soci, che ha ratificato all’unanimità la proposta di intitolazione del presidente Francesco Gallè ed ha anche deciso di istituire una giornata, dedicata alla ragazza recentemente scomparsa a causa di un male incurabile, per la raccolta di fondi da utilizzare per portare ogni anno un ammalato nella città in cui apparve la Madonna.
“La scomparsa di Simona – ha affermato Gallè nel corso dell’assemblea – ha lasciato certamente un vuoto in ognuno di noi, e ognuno di noi ha certamente bei ricordi di una ragazza che era con noi e lavorava con noi per aiutare il prossimo. Tutti ricordiamo come più volte Simona nel nominare la nostra associazione usava dire che era una famiglia e noi come una buona famiglia abbiamo a mio parere l’obbligo di non dimenticarla. Anzi dobbiamo trovare il modo di averla sempre con noi a lavorare insieme a noi, ad aiutarci e a pregare anche per noi. Pertanto – ha aggiunto – credo che il riconoscimento più grande da parte nostra per rendere omaggio ad una ragazza nostra amica, nostra sorella, volontaria di questa associazione, sia oltre che pregare per lei, quello di dedicargli la nostra associazione e a nome suo l’istituire una giornata, preferibilmente nel mese di luglio, per la raccolta dei fondi per portare un ammalato a Lourdes. Certamente avremmo preferito non farlo perché significherebbe averla ancora tra di noi, ma tale riconoscimento a Simona credo sia il giusto ringraziamento per l’amore che aveva per questa associazione, per gli incitamenti ad andare avanti a lavorare per gli altri e per il servizio che ha svolto sempre con la consapevolezza che servire era la cosa più giusta. Da parte nostra – ha concluso – dobbiamo avere la forza e la consapevolezza di voler andare avanti nel suo nome per migliorare la nostra associazione, a volerci bene, ad essere persone sincere e oneste per mettere in pratica il messaggio di Lourdes e a saper mettere in pratica anche quello che Simona ci ha lasciato come un testamento”.

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