“Laureata con 5 master mi sono sentita offesa da Salvini”: la tunisina Yacoubi scrive a Mattarella

Pubblichiamo di seguito, la lettera aperta che Sourour Sarah Yacoubi ha indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e per conoscenza, alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e che ha inoltre inviato alla nostra redazione:

Stimatissimo Signor Presidente,

mi chiamo  Sourour  Sarah Yacoubi, sono di origini tunisina  e successivamente divenuta orgogliosamente cittadina Italiana. 

Un traguardo  pazientemente acquisito dopo 15 anni di lavoro in Italia, nella Pubblica Amministrazione presso una Azienda ospedaliera. 

Nel corso dell’attività lavorativa  ho continuato a studiare conseguendo una Laurea in Economia internazionale, oltre che 5 master, dei quali uno specifico in Economia sanitaria per cui attualmente ricopro incarico funzionale nel Dipartimento staff Direzione della stessa Azienda ospedaliera.

Sono inoltre docente universitario a contratto per la materia di trasparenza, anticorruzione e privacy.

Ho fatto questa premessa non per autocelebrarmi quanto per chiarire subito di sentirmi parte attiva della società, ma soprattutto di non essere dedita né all’ozio né allo spaccio di droga né altra attività illecita, così come tanti altri tunisini e/o altri cittadini del mondo che vivono e lavorano onestamente in Italia per cui, come tante altre persone di origine straniera, mi sono sentita offesa dalla  squallida strumentalizzazione  elettorale anti-immigrati  pubblicamente perpetrata a Bologna in data 21 u.s. addirittura da un ex ministro della Repubblica al quale sarebbe il caso chiedere, pur senza dare troppa importanza sulla sua eventuale risposta, quale sia il suo parere se lo stesso trattamento venisse rivolto ai tanti giovani Italiani che scappano all’estero in cerca migliori opportunità.

Non va dimenticato che da quando il genere umano ha fatto la sua comparsa su questo pianeta che ci ospita, l’uomo per sopravvivere all’ostilità della natura e del clima si è sempre prodotto in migrazioni fra i continenti generando così nel tempo la promiscuità della razze che gli hanno consentito di sopravvivere. Successivamente si è spostato sempre per cercare migliori condizioni di vita o per sfuggire a conflitti  oltre che a crearli. Quindi la migrazione è insita nel Dna del genere umano.

Nel corso della cerimonia di acquisizione di cittadinanza Italiana ho giurato fedeltà allo Stato Italiano ed alle sue leggi che  pienamente condivido e apprezzo per la loro connotazione democratica, in particolare sono stata colpita in particolare dall’art. 3 della Costituzione  che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Ritengo pertanto inconcepibile che questo articolo venga calpestato da chi rappresenta, o ha rappresentato nella sua qualità di ministro della Repubblica , le Istituzioni con la retorica scusante del “ …la gente mi ha votato, la gente lo vuole …”.

Troppo comodo riferirsi genericamente alla gente e non alle  “persone”.

Perché la società è fatta di tante persone le quali esprimono diversamente il loro parere attraverso il voto i cui esiti sono sottoposti a confronto fra le varie forze politiche in un luogo chiamato Parlamento e  non demandati al ducetto di turno.

Mi preoccupa ora la non remota possibilità  che l’esecrabile fatto in oggetto, a mio avviso per diversi aspetti  penalmente perseguibile, potrebbe indurre a fenomeni di emulazione e conseguentemente di relativa risposta conflittuale alla provocazione.

Mi rivolgo pertanto a Lei affinchè in virtù della sua Autorità nonché della sua indiscussa autorevolezza ponga in essere  quanto ritenga necessario per porre fine tali deplorevoli situazioni.

Certa della Sua sensibilità, La ringrazio per l’attenzione.

Viva l’Italia, viva gli Italiani, viva la Tunisia, viva i Tunisini, viva i cittadini del mondo.

Con stima ed osservanza

Sourour Sarah YACOUBI

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