L’associazione “Incrociamenti” contro le pale eoliche nel Parco delle Serre: “Giù le mani dai nostri tesori”

L’associazione “Incrociamenti” sostiene senza esitazione la presa di posizione del commissario del Parco naturale regionale delle Serre, “di contrasto al progetto di un enorme parco eolico nell’area del Parco delle Serre (della cui esistenza ci risulta fossero a conoscenza i sindaci e le istituzioni interessate almeno dal mese di novembre 2023)”.

Secondo quanto spiega l’associazione, “il progetto comprende 43 aerogeneratori di robusta potenza e coinvolge diversi comuni del vibonese (Vazzano, Pizzoni, Vallelonga, San Nicola da Crissa, Simbario), oltre che Torre di Ruggero, situato nella Provincia di Catanzaro”.

In verità, l’associazione “Incrociamenti”, già dalla primavera dell’anno scorso, a seguito di una escursione programmata sul Sentiero “Serra-Badolato”, osservando ad occhio nudo, dall’alto di Elce della Vecchia, aveva segnalato “lo squarcio inquietante della vallata, provocato dall’installazione di 23 pale eoliche, avvenuta (come appreso dopo) da almeno 15 anni nelle vallate della Lacina, da San Sostene a Brognaturo, la cui invasività raggiunge ovunque e chiunque, anche gli ipovedenti, che non fanno fatica a scorgere le masse enormi di metallo che sovrastano le piante secolari fino a farle scomparire, sporcando irrimediabilmente le nostre bellezze naturali. E tutto questo – sostiene il sodalizio – nell’indifferenza generale delle istituzioni, degli Enti preposti alla tutela e alla salvaguardia di un inestimabile bene comune, dei sindaci, dei cittadini ignari”.

“Questa – affermano i rappresentanti dell’associazione – la nostra denuncia, apparsa tra le righe di un racconto di una giornata straordinaria trascorsa nell’incanto del verde e nel fascino della biodiversità presenti lungo il percorso, solo appannata da quella scoperta sgradevole che ci ha tanto indignati e che ci ha spinto a stigmatizzare un andazzo perverso, come dire che la mano malvagia dell’uomo sottrae la magnificenza delle bellezze che ci ha regalato la natura”.

Gli esponenti di “Incrociamenti” precisano di non opporsi alla produzione di energia eolica “ma a condizione che vada nella direzione di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, senza arbitrio da una parte e senza pregiudizi dall’altra, comunque in applicazione rigorosa di regole condivise e di comportamenti inequivocabilmente legali e trasparenti”.

“Così come, con altrettanta determinazione – aggiungono – non ci arrendiamo a questo ennesimo atto di prepotenza, dall’esito scontato: in nome del progresso e dell’energia alternativa si consolidano gli affari di consorterie spregiudicate e si deturpa inesorabilmente l’ambiente, compromettendo il suo naturale equilibrio e vanificando ogni speranza di sviluppo per questo territorio e per tutti gli altri sottoposti al cinismo del liberismo sfrenato e senza regole”. A loro avviso, “è giunto il momento di unire le forze, tutte le forze, dal mondo dell’associazionismo, al mondo della politica sana, delle forze sociali e sindacali, della Chiesa, delle Istituzioni locali e sovracomunali, per difendere un diritto primario che è quello di esistere e di potere restare in un ambiente integro ancora capace di accogliere, dove vi sia assoluta compatibilità tra progresso e conservazione delle cose belle”.

C’è inoltre un appello ai titolari istituzionali della tutela ambientale: “rendete fruibile l’enorme patrimonio naturalistico, abbiate cura dei sentieri, sostenete le iniziative escursionistiche come la nostra ‘perché noi siamo i veri custodi della montagna’. E poi, aprite gli armadi delle informazioni e delle conoscenze perché le battaglie di civiltà devono essere condivise e perché le popolazioni devono essere consapevoli del futuro cui andranno incontro i loro figli”.

“Solo così – è la conclusione – saremo tutti più forti, con la speranza di correggere progetti tanto faraonici quanto penalizzanti per le comunità e di centrare gli obiettivi di uno sviluppo davvero sostenibile. Fatelo presto, prima che sia troppo tardi”.

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