L’Asd Serra nel Volley protesta ancora e si spinge a dare lezioni di deontologia: l’opportunità di non sconfinare dal proprio settore

Riceviamo e pubblichiamo: 

“La tecnica è sempre la stessa: la strada del silenzio è la preferita per poter agire come meglio si crede. Le dichiarazioni fatte, sono quelle tipiche di chi vuol far apparire una realtà distorta, o meglio, la propria realtà. Quella realtà costruita ad hoc affinché la gente legga ciò che agli amministratori fa piacere, condendola con sfumature degne del miglior film da premio oscar, ma si sa, quando il film che viene registrato è di fantascienza, la realtà è totalmente differente. Ma la gente non è stupida e comprende benissimo che, l’agire politico posto in essere a Serra, sta assumendo contorni di gestione privata del bene pubblico e della pubblica partecipazione alla vita civile e sociale della comunità.

Le dichiarazioni che vengono rese in pubbliche conferenze stampa dovrebbero essere vagliate se non da chi le espone, quanto meno da chi li gestisce. Difatti, un peso hanno le dichiarazioni rese dall’attuale Sindaco e dall’Assessore De Caria durante la presentazione del programma di SerrEstate. Il primo cittadino dichiara che sarebbero state invitate e coinvolte “tutte le Associazioni della nostra cittadina”, dichiarazioni a cui si integrano quelle rese dall’Assessore De Caria, il quale dichiara che “tutti gli organismi sportivi di Serra San Bruno e le Associazioni dilettantistiche hanno comunicato ciò che volevano organizzare”.

Con tali dichiarazioni si vorrebbe far passare l’idea di un’amministrazione aperta a tutte le associazioni, sportive e non, alla vita sociale di questa comunità. Peccato che, ripeto, è semplicemente il solito slogan di chi, nella consapevolezza del proprio agire, nasconde il vero modus operandi. Difatti, con numerose richieste protocollate all’ufficio protocollo del Comune di Serra San Bruno (prot. N° 0009961 e prot. N° 0009962) in data 10.06.2019, l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Serra nel Volley”, da me rappresentata, ha chiesto di poter dare un contributo a quel programma estivo “libero” che porta il nome di SerrEstate, ma a tali richieste, non c’è stata alcuna risposta e alcun coinvolgimento. Peccato che, l’indifferenza rivolta dagli attuali amministratori verso l’associazione che rappresento, delinea menefreghismo nei confronti di tutti quei bambini e delle rispettive famiglie che partecipano attivamente alla vita dell’associazione stessa. Tali richieste, sono state precedute da una riunione tenutasi in data 3 giugno 2019, alla quale ho partecipato insieme ad appena altri 6 soggetti e in questa riunione, ho manifestato la volontà di organizzare degli eventi sportivi. Magari, il contenuto del cartaceo non sarà giunto a destinazione, ma la voce credo di sì. Difatti, a seguito delle mie richieste, le mie stesse manifestazioni sono state organizzate da altre associazioni. Ciò mi inorgoglisce perché, è evidente, che ciò che è stato da me proposto, sia stato spunto per altri. Almeno, in questo, ho partecipato attivamente all’estate serrese.

Non di meno conto, sono le dichiarazioni rese dall’amministratrice Franzé, la quale evidenzia che, “nonostante le ristrettezze economiche, abbiamo cercato di coprire tutta la stagione estiva”. Già mi lascia costernato che si consideri stagione estiva solo il mese di agosto: se avessero quantomeno letto le mie richieste, ho prospettato attività sportive a partire da luglio, nonché attività per quei canadesi per i quali, il nostro Sindaco, ancor prima che arrivassero nel territorio italiano, pubblicava messaggi di benvenuto. Le attività da me proposte volte a coinvolgere i ragazzi canadesi, non avrebbero contribuito ad accrescere quella collaborazione e quel “sentirsi a casa” ripetuto più volte nel messaggio di benvenuto rivolto a chi ancora non era ancora partito?”.

Asd Serra nel Volley

Non vorremmo che la presenza a Serra San Bruno di tre giornali on line, più due cartacei, di una Radio, di diverse riviste, anziché momento di crescita culturale, sia motivo di narcisistiche rappresentazioni e di possibilità di giudizi universali. 

Fermo restando che “Il Meridio” ha sempre dato (e sempre darà) spazio a chi vuole legittimamente protestare o dire la propria (ad esempio, leggi qui), non possiamo accettare che chi dovrebbe occuparsi di volley addirittura sconfini fino a dare lezioni di deontologia professionale e valutazione giornalistica a chi il giornalista lo fa di professione e si sottopone a tutte le attività di aggiornamento ed agli adempimenti previsti dalla legge. Dovrebbe essere ovvio, ma le dichiarazioni rese in conferenza stampa “chi le gestisce” (cioè i giornalisti presenti) le ha valutate nell’ambito della libertà di espressione e secondo il principio di dare a tutti la possibilità di dire la propria. Senza bisogno di suggerimenti o di amanuensi interessati.

Biagio La Rizza

Direttore responsabile “Il Meridio”

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