L’Ambito territoriale di Serra San Bruno pronto ad avviare i Puc. Barillari: “È un’opportunità d’inclusione, insieme siamo più forti”

L’Assemblea dei sindaci dell’Ambito territoriale di Serra San Bruno ha approvato all’unanimità l’atto d’indirizzo per la ripartizione delle risorse per l’avvio e lo svolgimento dei Progetti Utili alla Collettività (Puc).

In sostanza, i percettori di Reddito di cittadinanza (non considerando gli esclusi e gli esonerabili) saranno chiamati a svolgere – per almeno 8 ore settimanali – delle attività di supporto rispetto a quelle comunali, ma non sostitutive di quelle ordinarie ed in ogni caso non assimilabili a lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo. Tali attività potranno concernere l’ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e della tutela dei beni comuni.

Il sindaco del Comune di Serra San Bruno, Capofila dell’Ambito, Alfredo Barillari nella relazione introduttiva ha sottolineato che “i Puc non sono da considerarsi uno strumento punitivo, ma un’opportunità di inclusione per i beneficiari e di crescita per la collettività”.

“Sin dal nostro insediamento – ha affermato Barillari – abbiamo posto le condizioni per agire in sinergia con gli altri Comuni in modo da ottenere risultati migliori. Già ad ottobre abbiamo promosso una riunione informale per stabilire le linee guida e superare alcuni dubbi di carattere interpretativo ed applicativo. E nel primo incontro che ho convocato come presidente dell’Assemblea, a cui hanno preso parte anche i tecnici dell’Anpal e i case manager a testimonianza dello spirito collaborativo ed inclusivo che deve animare l’Ambito, abbiamo approvato l’atto propedeutico allo svolgimento delle attività in coerenza con i dettami della legge. Siamo fra i primi in Calabria a procedere in tal senso e siamo fiduciosi che ciò possa rappresentare un segnale di svolta. Non abbiamo perso tempo, anzi abbiamo sfruttato questo periodo di fermo dovuto alla pandemia per approfondire i diversi aspetti ed essere certi della piena correttezza delle procedure e per tracciare contestualmente un percorso di condivisione. Abbiamo scelto la strada del confronto – ha concluso – perché riteniamo che insieme possiamo essere tutti più forti e più competitivi”.


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