Alle 6 di stamane, il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, anticipando perfino l’arrivo degli operai che, con un lavoro encomiabile, fatto di qualità e quantità, hanno reso possibile il rispetto dei tempi di realizzazione annunciati dal Primo Cittadino, ha raggiunto il cantiere sul Ponte del Calopinace.
Passeggiando sul balconcino naturale affacciato sullo Stretto, Cannizzaro ha reso di pubblico dominio i dettagli di un evento, quello inaugurale, difficilmente rintracciabili altrove. A suggellare simbolicamente l’avvento dell’alba di una nuova era, contraddistinta da opere che, iniziate, giungono alla loro realizzazione definitiva, il sindaco ha dato appuntamento alle 6 del mattino di venerdì 9 ottobre. Nello stesso luogo da cui ha dato la lieta notizia ai concittadini, e fruibile grazie alla costanza delle maestranze impegnate, i reggini, cullati da note musicali, faranno colazione insieme per festeggiare il primo attraversamento sul Ponte che, a causa della conclamata idiozia politico-amministrativa dei dannosi componenti delle precedenti Amministrazioni, era diventata la metafora perfetta della loro guasta passività. E onestà intellettuale, principio ad essi ignoto, pretenderebbe che nessuno di lor signori avesse l’impudicizia di presentarsi al cospetto di un avvenimento che rappresenta la conferma plateale, l’ennesima, di quanto la città abbia pagato per anni la loro permanenza a Palazzo San Giorgio.