Il movimento “Serra al centro” insiste nella sua battaglia a difesa del presidio ospedaliero e chiede nuovamente il rafforzamento dei mezzi, delle strumentazioni e del personale, che sono ritenuti essenziali per un funzionamento efficiente ed in sicurezza.
“Riteniamo prioritario – sostengono gli esponenti del movimento Maria Rosaria Franzè e Nensy Rachiele – un rafforzamento del servizio di emergenza-urgenza e consideriamo indispensabile affrontare con tempismo e determinazione le altre criticità che affliggono l’ospedale. Soprattutto – precisano – è doveroso porre l’attenzione sul Laboratorio Analisi che sta lavorando con grande impegno ma tra mille difficoltà dovendo fare i conti con un vistoso sottodimensionamento. Infatti, ad oggi, vi sono solo due medici coadiuvati da due tecnici. A causa di questa carenza di personale, le attività vanno avanti a rilento e spesso i risultati degli analisi non giungono con celerità con conseguenti disagi per gli utenti”. In sostanza, “a fronte di una elevata richiesta di tali servizi da parte dell’utenza del comprensorio, composta in gran parte di anziani in precarie condizioni di salute, non vi è un’apparato organizzato tale da offrire le risposte attese e dovute”.
Inoltre, le difficoltà sembra addirittura poter aumentare perché “uno dei due medici attualmente in servizio sarà prossimamente posto in quiescenza e, dunque, lo svolgimento del servizio sarà a fortissimo rischio”. Da qui nasce la ferma richiesta alle Istituzioni competenti di “dotare dell’indispensabile personale il Laboratorio Analisi che rappresenta un servizio irrinunciabile per la popolazione delle Serre”.
“Noi – concludono Franzè e Rachiele – non siamo disposti ad accettare altri arretramenti in un’area che già deve fare i conti con un ritardo di sviluppo e che non può permettersi ulteriori privazioni”.