La Winged Victory è rientrata in Italia, ma il viaggio nella beneficenza continua

Quarantasei giorni tanto è durato l’appassionante viaggio della Winged Victory e del team bresciano, composto da Dennis Pesci e Valerio Bocelli, nell’edizione 2019 del Mongol Rally, la più grande e pazza avventura del mondo. Trentotto sono stati i giorni impiegati per raggiungere il traguardo a Ulan Ude, in Siberia. Poco meno di una settimana, dopo i dovuti controlli all’autovettura, è occorsa per fare rientro in Italia.

Il racconto da parte di Maria Patrizia Sanzo, direttore responsabile del magazine Carattere mediterraneo (www.caratteremediterraneo.it), media partner del team bresciano. Il logo del magazine calabrese ha campeggiato sull’autovettura impiegata in questa straordinaria avventura.
Sono 28.600 i chilometri percorsi in quest’appassionante avventura che, dall’Europa all’Asia e poi dall’Asia all’Europa, li ha portati ad attraversare oltre 25 Paesi, scrigni di un’incredibile varietà paesaggistica, ambientale, di culture, usi e di costumi. Due le costanti: la grande accoglienza da parte delle popolazioni locali e la loro disponibilità ad aiutare, quando ce n’è stato bisogno, persino a condividere il proprio cibo come in Mongolia.
Percorrere un simile tragitto significa dimostrare grande capacità di adattamento, possedere uno spiccato spirito d’avventura, ma anche una notevole capacità organizzativa, prima e durante il viaggio, significa pianificare il più possibile il percorso e gli adempimenti burocratici, nonostante gli imprevisti sempre dietro l’angolo. Come il soggiorno di una settimana in Iran in attesa del visto per entrare in Turkmekistan. Un simile tragitto necessita il coinvolgimento di tante persone e lavoro di squadra.
Un viaggio così impegnativo costa fatica, ma ripaga lasciando a bocca aperta ad ammirare le montagne innevate sulla Pamir Higway che si stagliano sul deserto, significa restare a guardare increduli un gigantesco cratere vulcanico, creato artificialmente Turkmekistan oppure attendere impazienti, per diversi minuti, il passaggio di un treno dagli innumerevoli vagoni, in Russia. Significa sentirsi riempire il cuore davanti alla gioia di un bimbo che ha appena ricevuto un pacco di caramelle. Significa ritornare a soffermarsi su gesti che diamo per scontati, o apprezzarli laddove non ci si aspetta che possano esserci, in una grande lezione di umanità.
I piloti del team bresciano sono giunti in Italia con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di marcia che recava la data del 6 settembre.
Ma il viaggio nella solidarietà non è finito. La Winged Victory ha infatti sposato con la sua avventura due iniziative benefiche: a favore di Cool Earth, ente governativo che si batte per proteggere la foresta pluviale e per contrastare così il riscaldamento globale, e a favore della Nuova Nikolajewka di Brescia, centro per persone con gravi disabilità fisiche.
La raccolta fondi è ancora aperta, per informazioni e riferimenti si può visitare il sito www.mongolrally.info e le pagine social dedicate.
Non mancheranno, inoltre, nelle prossime settimane iniziative durante le quali i piloti della Winged Victory potranno raccontare questa loro eccezionale esperienza che ha portato, anche, nuove amicizie. A tal proposito nei giorni scorsi Dennis Pesci è tornato in Serbia, 2500 chilometri tra andata e ritorno, per partecipare ad un matrimonio ortodosso e far conoscere alla coppia di sposi la sua famiglia. Winged Victory: l’avventura continua.

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