Challenge inusuale per percorsi effettuati e scenari possibili quella che attende il piccolo paese delle Serre, dove si affrontano Gennaro Crispo, alla testa di “Cambiamo Simbario”, e Raffaele Versace, che guida “Un’altra idea per Simbario”. Il primo, infatti, è stato vicesindaco fino all’inizio dello scorso ottobre, quando si è dimesso per avviare un cammino autonomo concretizzato con la formazione della nuova lista; il secondo, dopo essere stato candidato a sindaco nella passata competizione elettorale e poi capo dell’opposizione, si ritrova a ritentare la corsa, stavolta con l’appoggio del sindaco uscente Ovidio Romano.
Ruoli e destini incrociati, insomma, in un contesto incerto: va decifrato, infatti, il modo in cui l’elettorato metabolizzerà questo rimescolamento di carte, tenendo presente che nei piccoli centri l’esito delle urne deriva spesso da un gioco matematico basato sulle preferenze delle famiglie più numerose.
Nella fase antecedente alla presentazione delle liste, Crispo ha auspicato “un impegno in prima persona della società civile” sostenendo di “credere nel lavoro di squadra, nell’assunzione di responsabilità e nella valorizzazione delle energie e delle idee innovative” ed elogiando il suo gruppo che è “capace di ascoltare, armonizzare i contrasti ed unire” e che continua ad essere “aperto a chi crede nel futuro e nel cambiamento”.
Versace ha sin qui guardato con attenzione al settore della viabilità ed ha proposto di “efficientare il funzionamento degli uffici comunali” e di “implementare un Ufficio Europa che avrà la funzione di garantire la massima produzione di informazioni per i cittadini”. Ha spiegato di puntare sulle opportunità del PNRR al fine di “promuovere tutte quelle iniziative che ci consentiranno di arrivare pronti all’appuntamento con la crescita del nostro territorio”.
Va sottolineato il consistente peso della componente giovanile vista l’età degli aspiranti consiglieri e dei due competitor.