La sfida della terza lista: superare il passato con il primato della politica

Proporre un’alternativa ai “vecchi” attori conservando una chiara connotazione politica ed offrendo una propria idea sul domani della città. La neonata terza lista mette insieme esperienze diverse, mantiene un profilo civico ma fa comunque riferimento alla coalizione di centrodestra.

Coagulare questi bagagli amministrativi non è stato semplice, ma finalmente il nuovo raggruppamento ha visto la luce. 

Walter Lagrotteria, Michele Ciconte, Cosimo Polito, Giuseppe Raffele, Vito Regio e Bruno Rosi: sono questi i padri fondatori della “coalizione civica, liberale e moderata”. 

Si sono messi in gioco allontanandosi dal lido sicuro e lanciandosi in mare aperto: impossibile quantificare la consistenza in termini di numeri, ma l’aggregazione appare competitiva e vogliosa di dimostrare il proprio valore. 

La certezza è dunque la forza dei singoli, il principale punto interrogativo è la capacità di mantenere la compattezza e l’uniformità di vedute sulle principali questioni che riguardano Serra San Bruno.

Per ora non c’è (o non viene reso noto) il candidato a sindaco: lo spessore del timoniere sarà determinante per l’esito elettorale.

“In politica non si porta rancore” ha spiegato Bruno Rosi: essere coerenti rispetto a questo proposito non è affatto scontato per quanti hanno abbandonato “Liberamente”, “In alto volare” o “La Serra rinasce” per mettersi in proprio. Rispettare l’intento sarebbe una grande prova di affidabilità, disattenderlo porrebbe in evidenza rivalse personali.

Stavolta sembra bastare poco per salire sul gradino più alto del podio e crollare su quello più basso: molto dipenderà dall’approccio alla competizione e dalla capacità di andare oltre i pregiudizi e le apparenze.

Contenuti correlati