La Serrese è salva: riparte dalla Terza Categoria

Il patrimonio calcistico e sociale rappresentato dalla Serrese non andrà disperso. È infatti stata eseguita l’iscrizione in Terza Categoria da parte della vecchia società: parte ora il countdown per mettere insieme tutte le restanti caselle del mosaico in modo da avere una squadra competitiva per l’inizio delle gare ufficiali.

Nell’ambiente biancoblù c’è un’aria di festa e di rammarico insieme: da una parte è tanta la gioia per essere riusciti a scampare allo pericolo della scomparsa, dall’altra c’è “profonda delusione per l’indifferenza dimostrata da coloro che sono sempre pronti a criticare, ma poi, al di là delle parole, non pongono in essere nessuna azione per dare un concreto e valido contributo”. La società dunque è determinata e pronta per una nuova stagione. Prima, però, viene ringraziato il sindaco Luigi Tassone, che “si è completamente messo a disposizione, promettendo sincera sensibilità e attaccamento alla città. Aspettiamo comunque che queste promesse siano mantenute nel più breve tempo possibile, perché la squadra deve iniziare subito la preparazione”.
“Non potevamo consentire – sostengono i dirigenti della società – che quarantacinque anni di gloriosa storia sportiva sparissero nel più totale silenzio e, pur tra mille difficoltà, ci siamo rimboccati le maniche per dare un futuro alla squadra. La Serrese è una grande opportunità per tutta la città, perché costituisce un momento di diffusione dei valori sportivi, di aggregazione sociale e di promozione turistica. Non ci siamo mai dati per vinti, abbiamo sperato e lottato anche quando davanti a noi tutto sembrava nero. Ora auspichiamo – aggiungono – che la comunità ci stia vicina per proseguire un cammino sportivo che per Serra San Bruno è motivo d’orgoglio”.
È evidente la volontà di cambiare registro: “ci vuole – affermano i dirigenti – un cambiamento totale negli atteggiamenti e nella cultura sportiva da parte di tutti. Di sicuro non abbiamo bisogno di influenze negative, quindi chi non gradisce questa impostazione può mantenere le distanze. Noi vogliamo riportare in alto la Serrese e non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato. La passione per il calcio, d’altronde, non ha niente a che fare con i ricatti. Ripartiamo – concludono – con convinzione dai ragazzi di Serra, dalla loro voglia di crescere. Chi si sente arrivato non fa per noi”.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*