La Regione sta mettendo in ordine i conti che non tornano sulle prestazioni sanitarie fuori dalla Calabria

Si è tenuta nel Dipartimento Salute della Regione Calabria una nuova riunione

Promossa e presideuta da Franco Pacenza, si è tenuta nel Dipartimento Salute della Regione Calabria una nuova riunione riguardante la mobilità sanitaria passiva.

All’incontro hanno partecipato il Dirigente Generale del Dipartimento Salute Antonio Belcastro e Francesco Di Ridolfo, della Società Exprivia, gestore dei flussi sanitari, oltre al Settore mobilità del Dipartimento Salute. La riunione odierna, in continuazione di quella che si è già tenuta la settimana scorsa, ha preso in esame la proposta di attività della Società Exprivia per quanto riguarda la verifica di appropriatezza, le anagrafiche dei pazienti titolari di prestazioni sanitarie fuori regione e comportamenti inopportuni riscontrati dagli stessi flussi. Si è concordato di avviare un’attività di verifica a partire dal 2014, annualità in cui la Regione è oggetto di conguaglio passivo ed entro il prossimo mese di marzo l’azienda gestore proporrà alla Regione l’esito di un primo screening che successivamente verrà sottoposto in sede tecnica della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. Contemporaneamente saranno attivate in sede interlocutoria le verifiche per il 2018 ed entro il prossimo mese di giugno si concluderà la verifica annuale. Per quanto già definito su una prima verifica effettuata sul 2017 (che ha già visto l’abbattimento del debito di mobilità passiva di poco meno di 23 milioni sotto forma di acconto sul riparto 2019) e condivisa sia in sede tecnica che in sede politica, ci sono tutte le condizioni per addivenire ad un sostanziale abbattimento del debito in materia di mobilità passiva. “Certo – dichiara Pacenza -, c’è un lavoro assai impegnativo da fare nelle prossime settimane, considerato che si tratta di verificare migliaia e migliaia di Sco e di anagrafiche con dati da incrociare. Il calendario sottoposto oggi da Exprivia con le diverse tappe di attività sarà sistematicamente monitorato dal dipartimento Salute e dalla Presidenza della Regione”.

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