La Reggina cerca conferme alla sesta giornata di B: al “Granillo” arriva il Frosinone

 

Almeno a giudicare dalle prime battute di questa Serie B 2021/22, sembra passata un’eternità da quel 10 Maggio, ultima giornata dello scorso campionato. Per l’occasione, con un doloroso 0-4, il Frosinone spense definitivamente le pochissime speranze play-off della Reggina.
Le cose sembrano decisamente cambiate per entrambe le squadre, ma molto più drasticamente per gli amaranto, che si sono affidati ad un allenatore di lungo corso tra i cadetti, il quale ha risposto subito presente, rendendo il “Granillo” un vero fortino. Proprio qui la corazzata Monza si è fermata sullo 0-0 all’esordio stagionale e altre due squadre, come la Ternana e soprattutto la Spal, si sono dovute arrendere. Non è ancora arrivato il successo lontano dalle mura amiche, ma a Crotone e Pordenone la Reggina ha dato comunque il cuore e strappato punti.
Nell’ultimo match, giocato al “Teghil” di Lignano Sabbiadoro, gli amaranto sono andati vicino alla sconfitta, nella situazione peggiore possibile, cioè un match bloccato dove l’avversario riesce a trovare un gol nel finale del primo tempo. La svolta arriva a metà ripresa, quando mister Aglietti passa dal 4-2-3-1 ad un 4-3-3 pieno di elementi offensivi e alza il baricentro, inserendo la qualità di Hetemaj, Liotti, Bellomo e Galabinov. Manco a farlo apposta, il centrocampista barese ha confezionato per il bomber bulgaro l’assist per il pareggio.
Proprio il cambio di modulo potrebbe dare nuovi spunti al tecnico per stilare la formazione anti-Frosinone, anche in virtù di un inevitabile turn-over e in vista del rientro di Jeremy Menez, non ancora previsto. Il nuovo modulo garantirebbe infatti più copertura e permetterebbe di inserire nei tre di centrocampo la maggiore qualità di elementi come Bellomo. Andando con ordine però, si parte dalla porta, dove Micai è confermato ed ecco provenire dalla difesa le novità, evocate da Aglietti già prima del match con il Pordenone, con Liotti che potrebbe davvero prendere il posto di Di Chiara, che ha necessità di tirare il fiato, e Stavropoulos, in perfetta forma dopo il turno di riposo. Sembra onestamente difficile rinunciare all’alta affidabilità di Cionek e Lakicevic.
A centrocampo potrebbe toccare a Crisetig un turno di riposo, con Hetemaj di nuovo nell’undici titolare e Bianchi l’autentico irrinunciabile. Nel terzetto sarà Bellomo l’uomo dalle chiare attitudini offensive, come del resto Cortinovis che gli potrebbe cedere il posto. Ricci, Rivas e Laribi sono i candidati alle due maglie di attaccanti esterni e potrebbe essere proprio il 27enne romano, parso assai in ombra nel match precedente, in svantaggio nella corsa. Appare abbastanza scontato il nuovo avvicendamento della punta centrale, con Galabinov al posto di Montalto, che sarà pronto in panchina in caso di situazione complicata, così come German Denis. Come già detto, sono ridotte quasi a zero le possibilità di rivedere Menez, quantomeno in panchina, a maggior ragione in un match così difficile.
Già, perché il Frosinone è un avversario molto pericoloso e, seppur con alti e bassi, è da anni ai vertici della Serie B e ha trascorso persino due stagioni in Serie A, categoria da cui la Reggina manca dal 2008/2009. I pronostici di Wincomparator lo piazzano addirittura tra le prime otto candidate alla vittoria del campionato cadetto, mentre la Reggina sembrerebbe esclusa dalla corsa alla massima serie, almeno per ora.
Tuttavia, al momento l’andamento dei ciociari è del tutto identico a quello degli amaranto, con la differenza che le due vittorie sono arrivate entrambe in trasferta, a Como e Vicenza, tra l’altro esibendo due dei tre clean-sheet in cinque giornate. La forza di questo Frosinone è quantomai la solidità difensiva, che rende i “Canarini” l’unica squadra a non aver subìto gol in trasferta e una compagine che in generale concede poco agli avversari. Solo l’attrezzatissimo Parma targato Buffon e il Brescia di Inzaghi sono riusciti a perforarne il muro. Il match del “Rigamonti” è però l’unico pareggio per il Brescia in questo campionato. Lì la formazione di Fabio Grosso ha giocato un primo tempo eccezionale poiché, dopo essere passata in svantaggio in apertura, è riuscita a ribaltarla con Zampano e Canotto. Solo ad un minuto dal 90’ e in una situazione di equilibrio, le Rondinelle hanno trovato il definitivo pareggio.
A un passo dalla vittoria quindi, ma il turn-over dovrà attuarlo anche l’eroe del Mondiale 2006, il quale è poco avvezzo a questo tipo di soluzione. Gli unici cambiamenti potrebbero riguardare l’inserimento del trequartista Zerbin al posto di Boloca oppure di Tribuzzi in luogo di Garritano, che potrebbe riposare. Elementi come Ricci, Ciano, Canotto e i quattro di difesa sono sempre lì, sicuri di una maglia da titolare.
La tradizione è senza dubbio favorevole alla Reggina: prima dello sventurato match dello scorso Maggio, era dal 2009 che il Frosinone non batteva la Reggina, ma si giocava allo “Stirpe” e gli amaranto venivano da un’amara retrocessione dalla Serie A. Il Frosinone ha di fatto ottenuto la prima vittoria al “Granillo” al sesto tentativo. Se si estende l’analisi anche ai match giocati in trasferta, la tradizione per la Reggina resta comunque amica, con sette vittorie a tre e quattro pareggi.
La tradizione conta? Forse. Ma quello che conta è avere una squadra in crescita, che abbia fiducia e convinzione della propria forza. E contro questo Frosinone tutto questo servirà.

Contenuti correlati