La Messa di Natale anticipata alle 19: successo per l’esperimento della comunità religiosa di Mongiana

“Il Natale è l’assunzione consapevole della debolezza umana in una prospettiva di speranza; è annuncio della piena solidarietà tra Dio e l’umanità, del suo amore fedele, del suo avvicinamento e della sua condivisione”.

C’è stata grande partecipazione alla Messa della veglia di Natale a Mongiana, in un clima di risveglio religioso e vicinanza a Dio. La comunità, insieme al suo giovane parroco don Brunello Gallace Valente, quest’anno ha deciso di celebrare la Messa della notte alle ore 19 per fare questo esperimento ed è stata una grande emozione proprio per la partecipazione di tutti, dai più piccoli vestiti di angeli, pastori e zampognari fino ai più grandi. Il programma delle funzioni religiosi è stato intenso con la novena di preparazione al Santo Natale. I temi trattati nella notte di Natale durante l’omelia hanno fatto emozionare la comunità: “Dio questa notte si fa piccolo affinché noi possiamo essere uguali a lui; stanotte noi vediamo l’amore e la tenerezza di Dio che ha per tutti noi come comunità di Mongiana. Viene a farci visita e vuole abitare dentro il nostro cuore: il nostro cuore è la culla di Gesù Bambino. L’augurio più grande in questo Natale sia la gioia la pace e la serenità di una comunità unita in cammino verso il Signore che sempre continua a venire”. Non è mancato l’augurio per gli ammalati, per gli emigrati e per le persone sole, perché è lì che c’è la presenza di Dio. Culmine delle festività natalizie sarà la visita di Gesù Bambino nelle famiglie per iniziare un nuovo anno ricco di Grazia e di Verità.

“È stato – ha osservato il sindaco Francesco Angilletta – un momento di straordinaria unione, in pace e con serenità. Una serata magica che si è conclusa con un grande abbraccio della comunità intorno al nostro parroco e alla capannina di Gesù Bambino”.

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