“La grande storia della medicina vibonese dal XIV al XX secolo ”: il valore della scuola medica

Alla presenza di un’attenta platea, è stato presentato a Monterosso Calabro il nuovo lavoro letterario dell’antropologo Giuseppe Cinquegrana, “La Grande storia della medicina Vibonese dal XIV al XX secolo ”.
Ha coordinato i lavori Antonio Parisi, presidente onorario della Pro Loco. Dopo i saluti del sindaco, Antonio Lampasi, e del presidente dell’Ordine dei Medici, Antonino Maglia, si sono registrati l’intervento introduttivo del direttore del Sistema Bibliotecario, Gilberto Floriani, e la riflessione del direttore sanitario della Casa di cura “Villa dei Gerani”, Antonio Capomolla.

L’evento, voluto dalla Pro Loco e dall’Ordine dei Medici di Vibo Valentia, si è svolto presso la sala consiliare del nuovo palazzo municipale del piccolo borgo e s’inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione della storia e di rinnovamento culturale del territorio, intrapreso dall’associazione. La presentazione di un libro, infatti, rappresenta un importante momento di riflessione del presente e delle potenzialità di una comunità. L’autore, mediante un importante lavoro di sintesi, ha evidenziato la relazione tra contesto e contenuti, nella fattispecie, tra crescita medico-scientifica e crescita scientifico-culturale del territorio.
La riflessione ha evidenziato i punti salienti dell’Opera quali la ricognizione storica del territorio, lo sviluppo della figura medica, lo sviluppo storico e il contributo del territorio alla ricerca scientifica; ma soprattutto ha rilevato il grande merito del libro come strumento di ri-fondazione di un’identità e di una responsabilità territoriale.
Il presidente Maglia, nel riconoscere forte valenza alla scuola medica vibonese (in tal senso, vicina a quella salernitana), ha ripercorso le tappe operative che hanno permesso la realizzazione dell’opera, evidenziando come l’iniziativa, al di là del suo spessore culturale, abbia dato l’opportunità, all’Ordine dei Medici di Vibo, di acquisire prioritarie posizioni in ambito nazionale.
Anche il direttore Floriani ha voluto sottolineare come solo l’investimento culturale possa rappresentare il percorso attraverso cui avviare una nuova stagione di consapevolezza delle responsabilità per la crescita. In particolare, ripercorrendo lo sviluppo del sistema sanitario calabrese, Floriani ha esaltato gli importanti contributi scientifici dei diversi professionisti, che si sono susseguiti nel corso della storia.
Il dottor Capomolla ha posto l’accento sulla funzione dell’opera quale strumento culturale identitario del profilo medico e ha evidenziato come dal giuramento di Ippocrate, al caduceo, dai miti e dai padri della medicina antica alle tecniche operatorie, dal ruolo della spezieria alla creazione delle cliniche, sia stato possibile ricostruire un profilo professionale della figura medica.
L’intervento “core” dell’autore ha informato la platea dello sviluppo dell’arte medica nel territorio vibonese, che ha annoverato personaggi illustri di respiro europeo tale da configurare una scuola medica vibonese.
Il dibattito ha enucleato il valore dell’opera del professor Cinquegrana come consapevolezza valoriale, capace di ridare identità locale finalizzata alla crescita di questo territorio. “Territorio e identità sono gli elementi costitutivi di una nuova politica di sviluppo sostenibile a favore del turismo dei territori. Il sistema economico produttivo non è l’unico elemento in grado di generare creazione di reddito, ma s’inserisce in un più ampio sistema di creazione della ricchezza locale nella quale sono compresi il patrimonio storico-artistico, il sistema delle reciprocità umane e territoriali, la coesione sociale” è stata la considerazione del presidente della Pro Loco, Soccorso Capomolla, che, in un clima di rinnovato spirito operativo, ha condiviso con il dottor Floriani l’idea di coinvolgere “I Cenacoli Monterossini” nella prossima edizione del Festival “ Leggere e scrivere”.

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