La gelosia morbosa di un 33enne aveva reso impossibile la vita di una donna: interviene la Polizia

Ieri, martedì 11 giugno, personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva del divieto di avvicinamento alla parte offesa, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale ordinario di Cosenza, a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di P.V., trentatreenne di Cosenza, poiché ritenuto responsabile del reato di stalking.


In particolare, l’uomo, con condotte reiterate, avrebbe minacciato e molestato una giovane donna cosentina, procurandole un perdurante stato di ansia e paura ed un fondato timore per la sua incolumità, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita, al punto da indurla a limitare le proprie uscite al fine di evitare qualsiasi contatto con l’uomo.
La donna infatti è stato oggetto di innumerevoli messaggi dal contenuto offensivo e minaccioso, spiata nella sua vita privata, tanto da essere seguita nei suoi spostamenti, appellata con epiteti offensivi, in un’occasione afferrata per i capelli ed addirittura oggetto di sputi in viso.
Le violenze nei confronti della vittima le hanno provocato vistosi ematomi sul volto e sul collo, il tutto per motivi di morbosa gelosia che l’uomo aveva nei confronti della donna, da lui considerata una “cosa di sua proprietà”.
L’elevata esperienza ed il grande acume investigativo ha consentito agli investigatori di intervenire con tempestività e determinazione nella vicenda, così da riuscire in breve tempo ad individuare ed a racchiudere tutti gli elementi a carico dell’uomo, garantendo così alla giustizia un soggetto aggressivo e pericoloso, con precedenti penali.

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