La Domotek Volley Reggio Calabria si prepara a gara 2 della finale playoff: i pensieri di Rigirozzo

La Domotek Volley Reggio Calabria si prepara a scendere in campo per gara due della finale playoff promozione per conquistare la Serie A2.

Dopo la sconfitta in trasferta contro la Conad Reggio Emilia, la formazione amaranto di Polimeni è chiamata a reagire davanti al proprio pubblico per inseguire la promozione.
A presentare l’appuntamento, fissato al PalaCalafiore, domenica 29 marzo alle 18, è Simone Rigirozzo. Il centrale capitolino, classe 2006, è uno dei giovani di maggior talento della squadra e si è raccontato alla vigilia di una sfida che non ammette distrazioni: “Servirà la Reggio Calabria ruggente che abbiamo visto in tutte le partite interne”.

Una chiamata alle armi per i tifosi, chiamati a sostenere la squadra in un momento decisivo della stagione. Perché chi non è mai venuto alla Domotek dovrebbe farlo proprio domenica? “Perché ci serve il tifo, ci serve il sostegno di tutti i tifosi reggini – spiega il centrale –. Si prospetta una gara di livello molto intenso, molto alto, quindi c’è bisogno di tifo”.

Che sfida sarà gara due?
Rigirozzo non ha dubbi: “Molto intensa, perché comunque bisogna fare meglio rispetto a gara uno. Siamo in casa, bisogna dare il massimo come sempre. Abbiamo già sfidato la Conad Reggio Emilia, vincendo in Coppa Italia, conosciamo l’avversario e quindi possiamo fare sicuramente meglio”.

Il riferimento è alla partita d’andata, persa in trasferta, ma la consapevolezza di poter giocare alla pari con gli emiliani c’è. Del resto, lo ha detto anche il tecnico.
“Certo – conferma Rigirozzo –. Entrambe le squadre hanno un livello tecnico molto alto, dei giocatori di caratura importante, quindi si prospetterà una gara di alto livello al PalaCalafiore”.
Rigirozzo, nonostante la giovane età, si ritrova a condividere la rete con atleti di grande esperienza, alcuni dei quali hanno calcato i campi di Superlega, A2 e persino in Europa. Un confronto che per lui rappresenta una sfida stimolante.
“È un’emozione unica – ammette – perché comunque sono giocatori che hanno messo piede in campi molto prestigiosi. Mi rende molto orgoglioso di quello che sto facendo, molto fiero, e non vedo l’ora di andare avanti”.

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