La Corte dei Conti decreta il dissesto del Comune di Cosenza: la posizione dell’Amministrazione Occhiuto

Arriva la conferma da parte delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti del dissesto del Comune di Cosenza già emessa dalla Sezione regionale della Calabria.

Sull’importante decisione è giunto il commento dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Occhiuto: “Nonostante l’impegno profuso in termini di taglio della spesa e di riduzione dalla mole debitoria la sofferenza finanziaria dovuta al non raggiungimento degli obiettivi di riscossione che erano stati prefissati ha determinato la sostanziale conferma del dissesto dichiarato nel 2012. I numeri presentati alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, accompagnati dai documenti contabili, hanno comunque certificato il miglioramento dei dati contabili rispetto al 2010, che non è stato però ritenuto idoneo ad evitare il dissesto. Essendo il Comune già in pre-dissesto (nella pratica forma lieve di dissesto), non vi sarà alcuna conseguenza per i cittadini soprattutto in materia tributaria essendo le aliquote già stabilite nella massima misura sin dall’anno 2010”.

“Gli sforzi compiuti per ripianare il deficit e i debiti ereditati dal passato – viene specificato – e che l’amministrazione guidata da Mario Occhiuto aveva di fronte già all’insediamento nel 2011, attraverso un piano di riequilibrio pluriennale, non sono stati reputati sufficienti per il miglioramento dei conti comunali il cui stato di dissesto fu certificato dalla deliberazione della Corte dei Conti n. 97 del 2012 a seguito dell’esame del conto consuntivo del 2010. Come è noto l’Ente è stato gestito nel corso di tutto il mandato del sindaco Occhiuto in una situazione di pre-dissesto che rappresenta nella sostanza una forma alternativa di ripianamento che era stata intrapresa per far fronte alla situazione ereditata di conclamata deficitarietà”.

“Il dissesto prevede esclusivamente – è la conclusione – la gestione straordinaria delle passività al 31 dicembre 2018, non influendo sulla gestione ordinaria dell’Ente che dovrà comunque continuare nell’ottica di riduzione della spesa e miglioramento delle riscossioni per il miglioramento dei conti”.

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