La calda estate del calabrese Gattuso

Anche se non siamo ancora giunti nemmeno alla metà, quella di Gennaro Gattuso è stata una lunga estate. Il tecnico che in passato ha gestito le panchine di Palermo, Milan e Napoli, e che da giocatore ha fatto la storia del Milan, a suon di Champions League vinte, e dell’Italia grazie al Mondiale del 2006, ha infatti vissuto settimane roventi in ottica calciomercato.

Le quote scommesse calcio segnalano come la Fiorentina di Commisso parta finalmente con delle velleità di piazzamento in Europa League, in vista della prossima stagione. Il progetto del patron italo-americano ha dimostrato fin da subito grandi ambizioni e grandi investimenti sul mercato (per ultimo quello di Nico Gonzalez, dallo Stoccarda, per una cifra vicina ai 25 milioni di euro), ma ha spesso disdegnato l’acquisto di un allenatore capace, di livello, che potesse far fare il salto di qualità alla squadra.

La scelta di Vincenzo Italiano, allenatore rivelazione della scorsa stagione di Serie A con la compagine dello Spezia, si dirige finalmente in quest’ottica, ma arriva dopo un burrascoso tira e molla proprio con Gennaro Gattuso. 

L’estate burrascosa dell’ex-giocatore calabrese è iniziata con un annunciato addio al Napoli e con un’ultima partita amara, che non ha permesso al Napoli di vincere contro il Verona e di qualificarsi all’agognata Champions League. Un epilogo doloroso, dopo che da mesi la squadra era in silenzio stampa per via dei dissidi interni tra il presidente Aurelio De Laurentiis e lo stesso allenatore, che aveva portato al club partenopeo una preziosa Coppa Italia dopo l’addio, altrettanto burrascoso, di Carlo Ancelotti.

Una volta arrivato l’addio a Napoli, ecco che subito si è fatta avanti a Fiorentina, convincendo l’allenatore con un progetto ambizioso e annunciandolo come nuovo tecnico per le stagioni successive. Un binomio tecnico, quello tra Fiorentina e Gattuso, che aveva tutte le premesse per far bene, e per portare la squadra viola nuovamente nelle posizioni nobili del calcio italiano, dopo anni di mediocrità e di lotte salvezza.

Dopo soltanto venti giorni, però, il matrimonio è già arrivato a una separazione davvero poco consensuale, e a un divorzio. I dissidi emersi tra la dirigenza della Fiorentina e il neo-tecnico Gattuso riguarda il calciomercato: la squadra viola stava inseguendo diversi calciatori controllati dal potentissimo agente Mendes, agente tra gli altri proprio dello stesso Gattuso. Un conflitto di interessi che si è reso evidente e quantomai problematico proprio nel momento in cui la dirigenza viola stava pensando di rinunciare ad alcuni di questi obiettivi, per via di costi proibitivi e per via delle esagerate commissioni richieste dall’agente (un tema che prima o poi dovrà essere discusso seriamente ai piani alti del calcio italiano ed europeo).

Da qui il divorzio, frutto di una profonda mancanza di accordi: dopo soli venti giorni, Gattuso si è ritrovato senza squadra, e pure dei colloqui esplorativi con una panchina prestigiosa come quella del Tottenham, dove è appena arrivato Fabio Paratici in qualità di direttore sportivo, non sono andati a buon fine. Gattuso rimane così senza panchina, almeno per ora, in vista della prossima stagione calcistica.

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