La Calabria fra restrizioni e modalità comunicative inusuali: l’audio di Spirlì e gli interrogativi dei cittadini

Il messaggio vocale del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì impazzava nella tarda serata di ieri nei gruppi whatsapp di mezza Calabria. Con commenti non proprio positivi: non sulla sostanza, perché le restrizioni, in considerazione dell’aumento esponenziale dei contagi, sono ritenute necessarie, ma sull’opportunità della forma utilizzata. Del tutto inusuale nel mezzo utilizzato, non in linea con il recente passato (quando le ordinanze veniva adottate in tarda serata e senza preannuncio dalla presidente Jole Santelli, anche in contraddizione con le dichiarazioni precedenti) perché spiegava un provvedimento ancora non ufficiale.

Perplessità dei sindaci, dunque, per le vie di comunicazione, ma anche negli addetti ai lavori del settore non abituati (almeno non tutti) a queste modalità di trasmissione delle informazioni.

Precisa strategia politica e comunicativa o semplice modo di fare di una persona alquanto originale? Difficile rispondere, quel che è certo è che ci aspetta qualche mese di gestione amministrativa molto probabilmente diverso dai comuni standard. Un bene o un male? Anche su questo risponderanno i cittadini quando saranno chiamati alle urne (data tutt’altro che certa) per scegliere il nuovo Governo regionale.

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