Killer vibonesi assoldati da un clan: 3 persone arrestate per un omicidio di ‘ndrangheta

Contestati i reati di omicidio, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra, ricettazione, commessi con l’aggravante del metodo e delle finalità mafiose

È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria e Vibo Valentia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro e con altri indagati – già colpiti da analogo provvedimento lo scorso 10 novembre – dei delitti di omicidio, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra, ricettazione, commessi con l’aggravante del metodo e delle finalità mafiose.

Le indagini hanno permesso di individuare, secondo gli inquirenti, i mandanti e gli esecutori dell’omicidio di Giuseppe Canale, presunto affiliato alla cosca Condello-Chirico ucciso il 12 agosto 2011, in pieno giorno da due killer vibonesi assoldati dalla cosca reggina.
Gli investigatori ritengono che gli approfondimenti svolti dai militari dell’Arma abbiano fatto piena luce, inoltre, sul movente del grave fatto di sangue, inquadrabile nell’ambito dei contrasti insorti all’interno della consorteria, al tempo egemone nel quartiere Gallico del capoluogo calabrese, per la successione nel ruolo di vertice.

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