Istiga al suicidio la figlia: la Polizia arresta un 46enne

La misura deriva dagli esiti dell’attività d’indagine posta in essere da personale della Squadra Mobile

A seguito di una serie di incessanti attività investigative, svolte anche al di fuori del territorio nazionale ed in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino, nella mattinata del 19 novembre scorso, presso l’aeroporto “Leonardo da Vinci” è stato tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere M.R., pakistano di 46 anni, residente a Crotone, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante di aver commesso il fatto in presenza e in danno dei figli minori, lesioni personali, con l’aggravante di aver provocato l’indebolimento permanente dell’organo della masticazione, consistito nella perdita di un incisivo della moglie, nonché di istigazione al suicidio della figlia minore in quanto, sottoponendola da anni a maltrattamenti gravi e costringendola a vivere in uno stato perenne di timore, nonché denigrandola quotidianamente, l’ha indotta ad impiccarsi tentando il suicidio, da cui ne è scaturita una lesione personale gravissima consistente in uno stato vegetativo post-anossico.

Tale misura deriva dagli esiti dell’attività d’indagine posta in essere da personale della Squadra Mobile con la collaborazione, dapprima della Squadra Volante intervenuta sul posto al momento del tentativo di suicidio dalla minore, e con il personale della Divisione Anticrimine – Ufficio Minori, al termine delle quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato circa i fatti reato contestatigli. Sulla scorta di quanto raccolto il Pubblico Ministero ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari, ma, al momento dell’esecuzione, è stato appurato che l’indagato aveva lasciato il territorio nazionale per far rientro in Pakistan. A seguito di contatti con i colleghi dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Fiumicino, grazie ai quali si è avuta conferma dell’avvenuta partenza per l’estero, e di rintraccio nella banca dati del Sistema di Indagine, è pervenuta segnalazione da parte dell’ufficio relativo al prossimo rientro dell’uomo in Italia. All’atto del rientro nel territorio italiano presso lo scalo aereo, M.R. è stato preso in consegna dal personale della Polizia di Frontiera e, terminate le procedure, tradotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.

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