Ispezione dei Carabinieri: due allevatori finiscono nei guai

Si tratta di servizi mirati a prevenzione e repressione di reati predatori, pascolo abusivo edilleciti in ambito agro-alimentare

Il trattore e la moto da cross risultati rubati

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno avviato a Cinquefrondi una serie di servizi mirati alla prevenzione ed alla repressione dei reati predatori, del pascolo abusivo e degli illeciti in ambito agro-alimentare, che ha portato alla denuncia in stato di libertà, per ricettazione, abusivismo edilizio e violazioni sanitarie, di due persone, C.F. e C. A., rispettivamente di 33 e 36 anni, entrambi allevatori di Cinquefrondi e gravati da precedenti di polizia.


In particolare i Carabinieri della Stazione di Cinquefrondi, in collaborazione con i militari del Gruppo Forestale di Reggio Calabria, hanno controllato una allevamento di ovi/caprini in Contrada Riace di Cinquefrondi dove, a seguito di una ispezione dei locali, sono stati trovati un mezzo agricolo, un trattore New Holland di colore blu con matricola del telaio abrasa ed una moto da cross priva di targa e che, a seguito di immediati accertamenti, sono risultati oggetto di furto. Entrambi i mezzi sono stati sequestrati e saranno restituiti ai legittimi proprietari.
Le verifiche, con il supporto di personale veterinario, sono state estese agli oltre 220 tra caprini e ovini presenti, 130 dei quali sono risultati privi di tracciatura e registrazione, con evidenti rischi per la sicurezza alimentare. Gli animali sono stati sottoposti a sequestro sanitario e sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se alcuni di essi siano frutto di furti in danno di altri allevatori del territorio. I militari, inoltre, hanno appurato che l’intero capannone presso cui erano custoditi gli animali era abusivo, in quanto privo di qualunque autorizzazione alla costruzione o titolo di utilizzo; l’ampia struttura è stata perciò sottoposta a sequestro, in attesa di ulteriori verifiche tecniche. Altre sanzioni sono state comminate per l’omessa tenuta dei registri obbligatori e il possesso di medicinale veterinario senza la ricetta medica.

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