Ipotesi accorpamento Prefetture Vibo e Catanzaro, Censore: “Rischio di ulteriore impoverimento, i parlamentari tutelino il territorio”

Manifesta seria preoccupazione per i possibili scenari che si potrebbe aprire il già deputato Bruno Censore in riferimento alla nomina, effettuata dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini, della dottoressa Francesca Ferrandino a prefetto della Provincia di Vibo Valentia. 

“Una notizia – spiega l’esponente del Pd – che porta con sé molte perplessità, tenendo presente le prerogative di primo piano che l’Ufficio del Governo è chiamato ad esercitare sul nostro territorio”. Il punto è che “l’accorpamento che di fatto si è concretizzato, purtroppo, potrebbe essere il preludio di un disegno di unificazione anche formale tra i due Uffici. Ipotesi questa – ricorda Censore – che già avevo combattuto durante il mio mandato parlamentare con tutti gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento e che si era conclusa con la permanenza degli uffici della stessa e di tutti i presidi ad essa collegati. Se tale scelta dovesse concretizzarsi – sottolinea Censore – significherebbe un ulteriore impoverimento di una città e di un territorio già interessato da una complessa difficoltà  di ordine economico e di tenuta sociale. Con questa decisione, come per gli altri atti assunti da questo Governo sul Sud e sulla Calabria, i fatti smentiscono le parole e gli impegni presi nei mesi precedenti con i cittadini”. Censore auspica, pertanto, “un intervento deciso da parte delle rappresentanze parlamentari che possa tutelare la dignità di questo territorio”.

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