Ionadi, Fialà attacca l’Amministrazione comunale: “Ecco la verità sulla rete idrica”

“C’era al Comune di Ionadi un progetto approvato dalla Giunta Signoretta e poi rimodulato dalla Commissione prefettizia e finanziato per l’importo di 350.000 euro dalla Regione Calabria che prevedeva la ‘ingegnerizzazione delle reti idriche di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria e infrastrutturazione delle reti volta a ottimizzare la gestione del servizio di distribuzione idrica e alla riduzione delle perdite sul territorio del comune di Ionadi’.

Vi era dunque la possibilità di rilevare tutta la rete idrica del territorio comunale, individuarne le perdite e quindi gli allacci abusivi, ripristinare le reti ammalorate, dotare la maggior parte delle utenze di contatori (ne erano previsto 800) di ultima generazione e quindi ingegnerizzare la rete di distribuzione in modo tale che gli uffici in tempo reale fossero messi a conoscenza di ciò che accadeva sul territorio comunale. Quindi con i lavori che erano stati programmati dalle Giunte precedenti la rete idrica esistente dell’intero territorio comunale sarebbe stata messa nella condizione di non disperdere più il liquido prezioso e di funzionare in modo ottimale”. Il consigliere di minoranza Nazzareno Fialà rivede e corregge la ricostruzione dell’Amministrazione comunale specificando che “questa era la programmazione in ottemperanza al finanziamento fino all’approvazione del progetto definitivo da parte del Comune di Ionadi che porta la data di dicembre 2017”.

Nei passaggi successivi l’esponente di opposizione manifesta tutti i suoi dubbi: “Ma poteva l’Amministrazione Arena permettersi il lusso di portare a termine una opera ben programmata dalle precedenti Amministrazioni, molto utile e che riguardasse l’intero territorio comunale: Ionadi centro storico, Nao e la popolosa frazione Vena? Assolutamente no, in quanto non rientra nel codice di calcolo del sindaco Arena un tale comportamento.  

Ed infatti – asserisce – succede che la procedura per portare avanti la pratica si ‘arena’ ma proprio si arena …e serviranno ben due anni per approvare il progetto esecutivo tant’è che la determina di approvazione porta la data di novembre 2019. Naturalmente a partire dall’approvazione del progetto esecutivo poi è tutto in discesa e i lavori ora sono in corso. Ma perché ci sono voluti due anni per approvare il progetto esecutivo? Il perché chiunque lo può intuire leggendo proprio il progetto esecutivo appaltato.  Magari in prima battuta – ragiona Fialà – se non si guarda con attenzione detto progetto si potrebbe pensare che il sindaco Arena come un buon padre di famiglia abbia voluto accertarsi che il progetto fosse perfezionato in modo che il giovamento per tutte le zone del territorio comunale fosse il massimo  e che quindi lo spirito che animava inizialmente tale intervento trovasse sbocco ottimale. Troppo bello sarebbe stata una cosa del genere e tutti ci saremmo dovuti inchinare alla sua sapienza e saggezza; ci avrebbe dato una grande lezione di stile”.

L’attacco si fa insistente e Fialà sostiene che “il sindaco Arena, per non smentirsi, opera invece al contrario e fa una grande magia di cui solo lui ne è capace e non per saggezza:  quanto nel  progetto definitivo  era di color  bianco l’ha fatto diventare di color nero nell’esecutivo e quindi quanto previsto nel progetto definitivo non verrà realizzato e verrà realizzato quanto previsto nell’esecutivo che è tutto un’altra cosa. 

Spariscono Nao e Ionadi centro, come se non facessero parte del territorio comunale, e si fa concentrare tutto il lavoro solo su Vena.

Ma anche qui le cose non vanno come devono andare in quanto non si va ad intervenire sulle reti esistenti e quindi sull’intero territorio della frazione e soprattutto non si fa nessuna ingegnerizzazione: si programmano e si costruiscono invece due pozzi nuovi ed una espansione (1500 ml circa) della rete idrica in zona agricola.

Ma a questo punto delle domande sono lecite: 

A cosa serviranno i pozzi nuovi se non si elimineranno prime le perdite, gli allacci abusivi, le perdite di carico e non si ripristineranno e si ottimizzeranno le reti idriche esistenti? E magari non si aumenterà l’altezza del serbatoio in località Capramorta  per incrementare la pressione in tutte le reti idriche della frazione? 

 Con i nuovi pozzi (ma non con l’espansione della rete) aumenteranno sicuramente le portate ma anche e soprattutto le spese di gestione e quindi anche le tasse. 

Ed a cosa serve la espansione di nuova rete idrica in zona agricola dove non ci sono case e quindi utenti?  Sarà forse che il sindaco Arena vuole dare uno sviluppo agricolo alla frazione Vena?

E poi – conclude – se è vero come è vero che il progetto esecutivo e completamento è una cosa diversa dal progetto definitivo e quindi anche da quanto previsto nella programmazione delle opere pubbliche approvate dal Consiglio comunale di questa Amministrazione come mai il sindaco con la sua Giunta non ha avuto il buon senso di assumersi almeno la responsabilità di approvare i lavori che si stanno facendo al posto di quelli che erano stati approvati e programmati? Sarà forse che la Giunta Arena può permettersi di bypassare i passaggi amministrativi che le leggi prevedono? Tutto è possibile”.

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