Inchiesta “Helvetia”, revocata la Sorveglianza speciale a Brunello Nesci

Il Tribunale Penale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, Pastore presidente, Bellini e Candito giudici a latere, accogliendo pienamente l’istanza ex art 11 D. lgs. n. 159/2011, formulata dal difensore di fiducia avvocato Antonio Carè, ha revocato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno per la durata di 3 anni, precedentemente applicata a Brunello Nesci, coinvolto nel procedimento penale “Helvetia”, attualmente pendente in grado di appello.

L’avvocato Carè, nel caso di specie, ha eccepito il difetto del requisito dell’attualità della pericolosità sociale, deducendo il notevolissimo arco di tempo decorso dalla commissione dei fatti assunti a indice sintomatico di pericolosità sociale. Si tratta, secondo il legale, di “condotte assolutamente risalenti alle quali non ha fatto seguito nessun’altra iscrizione a carico del prevenuto”.

Il Tribunale ha acquisito anche le relazioni della Casa di reclusione presso la quale il predetto è stato recluso, da dove si evince che durante tutta la restrizione cautelare in carcere “Nesci ha sempre mantenuto un atteggiamento corretto ad eccezione di quanto accaduto la sera dell’ 1 aprile 2018. Tuttavia, tale episodio non poteva valere ai fini di una prognosi di reiterabilità, atteso che anche lo stesso Consiglio di Disciplina, a fronte delle spiegazioni fornite dal detenuto, ha ritenuto di sospendere l’applicazione della sanzione ai sensi dell’art. 80 O.P.”

Pertanto l’organo giudicante, sulla base delle indicazioni fornite dalla difesa, ritenendo che la pericolosità sociale di Nesci non fosse più attuale, ha disposto la revoca della misura della Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di 3 anni operante nei confronti  dell’uomo.   

Contenuti correlati