Inaugurazione Waterfront, Ancora Italia critica Cannizzaro: “Nessuna vittoria per Reggio, solo una presa in giro”

“Leggiamo su vari media locali le dichiarazioni trionfanti dell’onorevole Cannizzaro sulla inaugurazione del waterfront semplificato in programma sabato 22, con l´affermazione – cita Giuseppe Modafferi, Coordinatore regionale di ‘Ancora Italia’ – che il ‘waterfront è una vittoria per la città’.
Ci sfugge come si possa parlare di vittoria della città, quando sono sotto gli occhi di tutti il degrado urbano, il limite nella gestione dei servizi essenziali, l´abbandono delle periferie, i rifiuti, la mancanza di una visione per il futuro, le difficoltà finanziarie dell´Amministrazione, l´illegalità e l’immoralità presenti a Palazzo San Giorgio, ecc., tutti problemi che ricadono sui cittadini. Di che vittoria si sta parlando?
Il 22 si inaugura un pezzo limitato di un´opera immaginata nel 2007, con dimensioni, caratteristiche, anima diverse, finanziata nella sua interezza”. “L´attuale sindaco – ricorda agli smemorati Modafferi – nel 2015 decise di definanziare l’opera ritenendola non prioritaria e stornare i fondi previsti per i servizi urbani, i risultati dei servizi li abbiamo visti nel primo tempo.


Col passare del tempo, per non perdere ulteriori fondi destinati al progetto, lo ha ripreso, ma con dimensioni molto ridotte. Indubbiamente si è avuto un miglioramento per la città, ma i danni dalla miopia politica del sindaco sono stati molteplici. Si sono persi i circa 50 milioni destinati inizialmente ed oggi sarebbe stato possibile inaugurare la prestigiosa opera, parte rilevante del progetto, che era il Museo del Mare. Invece ci ritroviamo un bel lungomare e nulla più, poca cosa rispetto al progetto iniziale. Oggi il sindaco si dichiara fiero di aver ottenuto un finanziamento di 53 milioni per il Museo del Mare, opera da completare entro il 2026. Di fatto, quindi, la città ha perso 6 anni e 50 milioni, bella vittoria.
Andiamo all´aspetto politico delle dichiarazioni dell´onorevole Cannizzaro, quando parla di vittoria e di coerenza politica, a lui, che dovrebbe essere il leader di uno schieramento di opposizione che di fatto non esiste a Palazzo San Giorgio, sfuggono le sue gravi responsabilità nella riconsegna della città a questi amministratori poco capaci nelle ultime elezioni, una sonora sconfitta per la città. L´onorevole dimentica il clima poco istituzionale della campagna elettorale e dimentica la grave questione dei brogli per la quale la Procura continua ad indagare, ma che sappiamo sono avvenuti (per le dichiarazione degli interessati), aspetto per il quale l´opposizione di Palazzo San Giorgio e l’onorevole stesso hanno fatto ben poco. Dove non c´è opposizione viene meno la democrazia, e per questo vuoto le maggiori responsabilità sono sue. La mancanza di una sana opposizione crea le condizioni per l´inciucio, al di là degli schieramenti politici prevale il bieco affarismo di bottega”.
“La città, per poter parlare di vittoria, ha la necessità e l´urgenza di uscire da questa morsa di degrado, di mala amministrazione nella quale è caduta già dall´epoca commissariale (2010), se le cose non funzionano – osserva il Coordinatore regionale di ‘Ancora Italia’ – non è solo responsabilità di chi governa, ma anche di chi volutamente non fa opposizione, facendo un controllo amministrativo e politico serrato. Pertanto oggi non possiamo commemorare nessuna vittoria, ma possiamo solo partecipare passivamente a questa farsa dell´inaugurazione, rimandata per non aver pagato circa 1.300.000 euro, pagamento deliberato il 30 aprile. I cittadini possono essere disinteressati, indifferenti, nauseati, ma non allocchi. Evitiamo, quindi, di continuare a prenderli in giro e invitiamo ad operare alla soluzione concreta delle problematiche che caratterizzano il degrado quasi cronico della città”.

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