“Impossibile applicare le prescrizioni alla chiesetta esterna”: il priore della Certosa rinvia la ripresa della celebrazione della Messa domenicale

Il priore della Certosa dom Ignazio Iannizzotto ha scritto una lettera rivolta ai fedeli per spiegare che, grazie al concordato tra il Governo e la Conferenza Episcopale è stata possibile la riapertura al pubblico delle celebrazioni delle Sante Messe, ma è stato necessario anche “fissare una serie di prescrizioni sanitarie per evitare ogni possibilità di contagio, visto che ci troviamo ancora nel rischio concreto di ritorno del virus”.


Il priore comunica che “nella nostra Comunità, dopo aver ascoltato il parere delle autorità dell’Ordine, abbiamo esaminato con attenzione queste prescrizioni e ci siamo resi conto, con grande dispiacere, di non essere in grado, al momento, di poterle applicare nella nostra chiesetta esterna, a causa delle sue piccole dimensioni”. Poiché “non è neppure pensabile l’ipotesi di celebrazioni all’aperto, che sono da escludere per i monasteri”, dom Ignazio ritiene inevitabile “aspettare ancora un po’ prima di ricominciare a celebrare le Messe domenicali come prima”.
Confidando nella comprensione dei fratelli e ringraziandoli e per la vicinanza, il priore continua a pregare “il nostro Padre affinché al più presto ci liberi definitivamente da ogni contagio e ci consenta di ritornare tranquillamente alle nostre celebrazioni nella chiesetta della Certosa”.
“Secondo lo spirito monastico, tuttavia – conclude – saremo sempre uniti nella preghiera e nell’intercessione, e noi monaci certosini vi porteremo tutti, non solo ogni domenica, ma ogni giorno, nell’Eucaristica che celebriamo in clausura”.

Contenuti correlati