Il timore di Rogolino (Reggio Athena): “Quanto sta accadendo in città mette in discussione la valenza dello Stato”

“Abbiamo appreso – riferisce Vincenzo Rogolino, presidente del Coordinamento Associativo Reggio Athena – che, attraverso il progetto ‘Reggio Calabria Welcome’, coinvolgente gli enti pubblici e i tour operator si vorrebbe valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del nostro territorio.

Più segnatamente quello dell’area della Città metropolitana di Reggio Calabria. Orbene non possiamo che esprimere soddisfazione per questa iniziativa, pur con i dovuti distinguo che necessariamente dobbiamo evidenziare per quel che riguarda la città capo fila della suddetta area metropolitana. Al di là della valenza promozionale che condividiamo, appare, però, grottesco il tentativo di normalizzazione, attuato dal Comune e dalla Città Metropolitana, di uno stato di emergenza perenne che vede la nostra metropoli invasa di rifiuti di ogni ordine e grado, con la conseguente errata reazione da parte di comuni cittadini che pur di alleviare i loro quartieri dagli odori nauseabondi e dall’immondizia non trovano di meglio che darne fuoco, con aspetti di inquinamento ambientale fortemente preoccupante”. “I numerosi roghi apparsi in città – mette in risalto il massimo rappresentante di Reggio Athena – sono motivo di sviluppo di sostanze altamente nocive e cancerogene che aggravano, invece di alleviare, le condizioni di estremo disagio in cui vive la popolazione. La qualità della vita, per un territorio a vocazione turistica deve rispettare alcuni parametri fondamentali. Per quanto sta accadendo in città non ci sembra che questi parametri siano per niente rispettati, anzi mancano le basi elementari del vivere in un contesto civile. Reggio Calabria, nel disinteresse più assoluto appare in forte sofferenza e il disastro è sotto gli occhi di tutti. Ma cosa ancora più allarmante è il disinteresse o l’impotenza dimostrata da certe istituzioni che avrebbero il dovere di intervenire e non lo fanno o se lo fanno avviene in modo superficiale”. “L’impressione, e ci auguriamo di sbagliarci, è che qui è messa in discussione – è la preoccupazione di Rogolino – non solo la classe politica reggina, ma anche la valenza delle stesse Istituzioni dello Stato”.

Contenuti correlati