Il Tar richiude bar e ristoranti: la Regione Calabria ha violato il principio di leale collaborazione

Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha accolto il ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri annullando l’ordinanza della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, del 29 aprile 2020, n. 27, nella parte in cui l’atto dispone che sul territorio regionale “è consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto”.

Il ricorso era stato annunciato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che aveva a lungo polemizzato con Santelli.
Nell’ordinanza viene specificato che “non risulta che l’è a azione dell’ordinanza oggetto di impugnativa sia stata preceduta da qualsivoglia forma di intesa, consultazione o anche solo informazione nei confronti del Governo. Anzi, il contrasto nei contenuti tra l’ordinanza regionale ed il Dpcm 26 aprile 2020 denota un evidente difetto di coordinamento tra i due diversi livelli amministrativi, e dunque la violazione da parte della Regione Calabria del dovere di leale collaborazione tra i vari soggetti che compongono la Repubblica, principio fondamentale nell’assetto di competenze del titolo V della Costituzione”.

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