Il ministro Minniti a Polsi: “La ‘ndrangheta si sconfigge con la reazione dei calabresi”

“Non c’è più tempo da perdere: se vogliamo sconfiggere la ‘ndrangheta, e la sconfiggeremo, questo obiettivo deve essere il nostro orizzonte e quello che stiamo facendo oggi qui è straordinariamente importante. A noi spetta il compito di conquistare il cuore e il cervello dei calabresi. Solo così riusciremo a fare anche di questo luogo una pietra miliare del passato, del presente e del futuro di questa terra”. Sono alcuni dei pensieri espressi da Marco Minniti, ministro dell’Interno, che nella giornata odierna ha partecipato a Polsi,  nel Reggino, all’iniziativa “Madonna di Polsi, la simbologia del santuario tra sacro e legalità”. “Sono fiero – è stata la rivendicazione del titolare del Viminale – del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, ma occorre fare altro, invitare alla reazione sociale e dire che parole come fede, dignità, amore, onore non hanno nulla a che vedere con la ‘ndrangheta, che è un nemico mortale”. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Monsignor Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace che, con parole chiare e nette, ha tuonato: “Qui la ‘ndrangheta non può avere vita e protezione”.

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