Il luminare Norelli nominato alla cattedra di Medicina legale dell’Istituto Italiano di Criminologia

Gian-Aristide Norelli è titolare della cattedra di Medicina legale dell’Istituto Italiano di Criminologia degli Studi di Vibo Valentia. Già Professore Ordinario di Medicina Legale all’Università degli Studi di Firenze dove ha coordinato tre corsi di laurea; dal 1974 svolge attività medico-legale nei settori della Patologia Forense, della Valutazione del danno, della Responsabilità penale e civile, delle Assicurazioni private e sociali, della Identificazione personale. In tali settori è autore di numerose pubblicazioni a livello nazionale e internazionale.

Gli è stato assegnato il premio “Giangiacomo e Michele Perrando” per la migliore pubblicazione medico-legale nel biennio 1979-’80.

È Membro del Pathology and Anthropology Sub-group, Interpol DVI Working Group e del Gruppo di Lavoro I.A.L.M. (International Academy of Legal Medicine) per International Guiidelines in “Personal Injury and Damage Ascertainment Under Civil Law” (2016), Consulente della Commissione Senatoriale per il disastro della Moby Prince; membro del tavolo tecnico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, per la stesura della Direttiva concernente “Criteri di massima per l’attuazione delle procedure relative alla gestione dei deceduti a seguito di catastrofi e di altre emergenze e maxiemergenze”. Responsabile Medico legale del Gruppo di Lavoro Tecnico presso la Prefettura di Firenze per la gestione dei cadaveri non identificati.

Al professor Natale Vincenzo, Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione dell’Asp presso l’ospedale di Vibo Valentia, è stato assegnato l’insegnamento integrativo di Traumatologia, mentre alla dottoressa Bisogni Katiuscia coordina l’attività dei tirocinanti in tema di “Sopralluogo della scena del crimine e delle autopsie”. Gli studenti dell’Istituto di Criminologia sono stati autorizzati dalle autorità competenti a poter assistere, ai soli fini didattici, alle autopsie e al sopralluogo sulla scena del crimine. 

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