Il futuro di Mileto deciso dal Consiglio di Stato, Giordano: “Siamo fiduciosi”

Sarà il Consiglio di Stato, domani, a determinare le sorti del Comune di Mileto. Dopo la pronuncia del Tar, toccherà all’organo di giustizia amministrativa di secondo grado decidere sul ricorso presentato da un cittadino volto all’annullamento della proclamazione degli eletti e dunque al ritorno alle urne.

Il ricorso inizialmente presentato al Tar (e respinto perché doveva essere promosso “entro 30 giorni dalla trascrizione del nome nei manifesti”) dal già candidato a sindaco Gianfranco Mesiano, poggiava sull’ipotesi secondo cui la dicitura riportata sulle schede elettorali “Gianfranco Vincenzo Mesiano” avrebbe causato confusione negli elettori anche perché il candidato piazzatosi terzo (Scopelliti; lista “Insieme per crescere”) ha come nome “Vincenzo”.

C’è attesa nei diversi schieramenti in quanto la decisione potrebbe avere conseguenze sul futuro politico-amministrativo della cittadina normanna. “Noi – ha commentato il sindaco Salvatore Fortunato Giordano – siamo sereni nella certezza che le elezioni si sono svolte in un clima democratico e che un semplice ‘refuso’ non abbia potuto provocare alcuna confusione nell’elettore. Disdiciamo, invece, tentativi contrari tesi a mettere in discussione un risultato evidente. Aspettiamo fiduciosi nella convinzione di aver dato e profuso in questi 9 mesi il massimo impegno”.

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