Il Crotone chiede subito un nuovo processo: “Il Chievo non è stato assolto”

I pitagorici temono che l'iter giudiziario non termini prima dell'inizio dei tornei di Serie A e B

“Procedere con immediatezza a instaurare il nuovo processo contro il Chievo per evitare che la società Fc Crotone abbia a subire ulteriori gravissimi danni”.  Giancarlo Pittelli ed Elio Manica, avvocati del Crotone, si rivolgono così a Giuseppe Pecoraro, Procuratore della Federcalcio, formulando la richiesta che: “a seguito della dichiarazione di improcedibilità contro il Chievo Verona per un errore tecnico nella mancata audizione del presidente Luca Capedelli, venga subito istruito il nuovo procedimento”.

“Il Tribunale federale, infatti – asseriscono i due legali della società pitagorica – non ha assolto la società clivense, ma ha rinviato gli atti alla Procura per rifare tutta la procedura da capo ed in modo corretto”. Il club calabrese è parte interessata nella vicenda processuale poiché beneficerebbe di una sanzione tale da comportare la retrocessione dei veneti e, di conseguenza, il ripescaggio dei rossoblu.  Il Crotone è dell’avviso che il Procuratore della Federazione Italiana Giuoco Calcio debba “procedere con immediatezza alla spedizione della convocazione in favore degli incolpati richiedenti l’audizione e di instaurare, con l’urgenza che la gravità della situazione impone, un nuovo procedimento che consenta di pervenire alla decisione giurisdizionale in tempi compatibili con gli adempimenti propedeutici al regolare avvio del campionato della massima serie”. I pitagorici temono, dunque, che l’iter giudiziario non termini prima dell’inizio dei tornei di Serie A e B. Se così fosse, sarebbero penalizzati sotto ogni punta di vista. “Giova segnalare alla sua attenzione – aggiungono infine Pittelli e Manica  – che i fatti gravissimi posti a fondamento del deferimento della società A.C. Chievo Verona sono i medesimi già oggetto di accertamento da parte del Tribunale Federale che ha deciso la posizione della società A.C. Cesena”.

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