Il coraggio e la scelta: sentimenti e confronti di realtà nel libro autobiografico di Giuseppe Sette “Il ragazzo di città e paese”

“Il ragazzo di città e paese”  è la storia romanzata di Giuseppe Sette, una sorta di contrapposizione tra città e paese (Cosenza-Nichelino-Torino da una parte ed Arena dall’altra, sulla scia degli scritti di Cesare Pavese, ossia Torino versus Santo Stefano Belbo).

Scritto per gioco, scartato da alcune case editrici, pubblicato e venduto su Amazon, nell’arco di pochi mesi ha suscitato clamore e curiosità tra l’opinione pubblicata, tanto da essere acquistato in Italia ed in altre parti del mondo (tante le copie vendute in America, Australia, Germania e Lussemburgo).

Nella vita di tutti i giorni, giovane originario del Vibonese è impiegato per lavoro, blogger e scrittore per passione con alle spalle la pubblicazione di molti saggi di attualità, economia e politica (acquistabili su Amazon).

“Per il momento – commenta l’autore – mi godo questo piccolo, ma grande, successo, più in là chi vivrà, vedrà, anche perché la scrittura necessita di nuove idee, che vanno senz’altro elaborate e forgiate continuamente”.

Sul libro si è espresso anche Franco Laratta (giornalista, scrittore, nonché già parlamentare calabrese): “Quella di Giuseppe Sette è una storia semplice, di un giovane del sud, che si affaccia alla vita con tanta voglia di essere un protagonista. Una vita troppo breve per essere raccontata, eppure Giuseppe con una semplicità disarmante, sa renderla interessante, perché vera, perché sincera. Una giovane vita che diventa un romanzo breve.
Una vita che sin dall’inizio incrocia i destini del mondo con date già segnate nel calendario della storia: la caduta del Muro di Berlino, tangentopoli e la fine della Prima Repubblica, l’11 settembre 2001 e il dramma americano.
Ma anche le piccole storie di un ventenne: il primo amore, gli esami, la laurea, il viaggio negli States, la ricerca del lavoro, il trasferimento al nord. 

Ansie, timori, speranza, futuro, c’è tutto questo.
‘Sono nato in Calabria ed attualmente vivo a Nichelino, città alle porte di Torino’, così, semplicemente, Giuseppe si affaccia alla vita.
E la racconta senza aggiungere o togliere nulla, senza voler colpire o meravigliare: ‘Nella vita di tutti i giorni sono impiegato per lavoro, blogger e scrittore per passione, con alle spalle la pubblicazione di numerosi libri di attualità, economia e politica’.
Non è poco per un ragazzo d’oggi. Ed è già tanto quello che ha vissuto in un momento storico che ha segnato il futuro”.

Questo, dunque, il commento di Laratta, al quale chi scrive si sente di aggiungere un’ulteriore riflessione: il libro offre uno spaccato di vita che riprende il destino di molti ragazzi meridionali, cioè formarsi e crescere nella propria terra per poi – per scelta o per imposizione della realtà – trovare la propria realizzazione professionale lontano da dove sono poste le proprie radici.

Il volume, in definitiva, è una finestra aperta sul mondo dell’emigrazione che aiuta a “vedere” e comprendere i sentimenti con gli occhi di chi li ha provati.

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