“L’Amministrazione comunale di Rombiolo – accusano Cgil, Cisl e Uil, continua a mortificare e a ledere la dignità lavorativa e i diritti dei propri dipendenti.
Questo nonostante il grande senso di responsabilità che i lavoratori hanno dimostrato nei confronti dell’Ente (che versa in uno stato di significativa difficoltà economico-finanziaria) tagliandosi circa il 60% del salario accessorio di ben tre anni: 2015, 2016 e 2017. Senso di responsabilità che la Rsu sindacale e i rappresentanti territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno continuato ad avere annullando – in seguito alle rassicurazioni avute dal sindaco e dal Segretario comunale – lo sciopero precedentemente indetto per il 28 febbraio”. “Rassicurazioni- spiegano le organizzazioni sindacali – inerenti l’avvio di una costruttiva discussione sulla costituzione del Fondo del salario accessorio 2018 e 2019, nonché riguardo a documentate disponibilità dei residui di Bilancio per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, compresi gli oneri accessori. Rassicurazione, però, del tutto inattese dall’Amministrazione comunale. Al riguardo, ci preme ricordare, inoltre, che a seguito di incarico con determina del responsabile comunale del Servizio Area Amministrativa-Demografica-Informatica è stato prodotto un parere ‘pro veritate’ nell’interesse del Comune, per lo studio della questione relativa ai criteri di determinazione e costituzione del Fondo risorse decentrate, con riferimento ai rilievi mossi in sede di confronto sulle materie oggetto di contrattazione integrative dalla RSU e dai rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL. In seguito a tali atti e a una interlocuzione tra la parte pubblica e sindacale, dopo un’analisi approfondita della situazione si era, dunque, deciso di procedere alla liquidazione delle somme spettanti ai dipendenti comunali per gli anni 2015, 2016 è 2017, rimandando la discussione per l’approvazione del Fondo del salario accessorio degli anni 2018/2019 all’approvazione del Bilancio. Tali impegni, però, sono stati spudoratamente disattesi dall’Amministrazione comunale di Rombiolo, tant’è che i sindacati territoriali, trascorsi i 30 giorni senza che i dipendenti comunali si vedessero liquidati nella busta paga tali emolumenti hanno diffidato il Comune (con lettera datata 21 Marzo 2019 – Protocollo n. 1869) al pagamento in virtù dell’accordo sottoscritto il 15 febbraio”. “In considerazione dello spirito di abnegazione dimostrato dai dipendenti comunali, dal senso di responsabilità cui hanno fatto fronte la Rsu e i vertici dei sindacati territoriali di Cgil, Cisl e Uil; ai fini di garantire la dignità lavorativa all’interno del Comune e di erogare servizi efficaci e efficienti ai cittadini di Rombiolo, si annuncia – è la notizia fornita nella nota diffusa alla stampa – che il sindacato andrà a promuovere tutte le forme di tutela previste in questi casi e non esiterà a richiamare l’attenzione della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, qualora si dovesse perpetuare la negazioni dei diritti dei lavoratori sanciti dalla legge e dalla stessa Carta costituzionale”.