“Il Comitato ‘Trasversale delle Serre’ ha abbandonato la strada della partecipazione democratica”

* di Fioravante Schiavello – Lettera aperta ai componenti del Direttivo, al Presidente Francesco Pungitore e al Presidente onorario Ulderico Nisticò – Comitato “Trasversale delle Serre 50 anni di sviluppo negato”.
Ieri alle ore 18,52, proprio mentre mi accingevo a parlare nella riunione indetta da un gruppo di cittadini sullo stato di degrado in cui versa la viabilità in generale intorno al nostro territorio, è arrivata via social la verità che aspettavo da tempo. In un comunicato sulla pagina ufficiale del “Comitato Trasversale delle Serre 50 anni di Sviluppo Negato” il Presidente Pungitore mediante un invito – appello rivolto ai componenti del direttivo e al Presidente Onorario ne ha, di fatto, decretato la fine. Egli infatti scrive “…..A mio avviso, il Comitato era solo un modello di lotta, uno dei tanti. Un modello che può benissimo essere azzerato e superato se non risulta più idoneo allo scopo” e continua dicendo “….se necessario, allora, certo, sciogliamolo. Azzeriamo tutto per ripartire. Ognuno con le proprie idee. Ognuno con le proprie strategie…..”
Ecco, queste parole e non altre mi hanno profondamente turbato, ho sentito forte un senso di rabbia e delusione che, nel prendere la parola davanti alla nutrita platea dei partecipanti alla riunione, mi ha creato uno stato emotivo di quasi compassione verso persone che pur ritenevo in buona fede, ai quali, invece, è bastato poco per tradire i cittadini; non me, caro Pungitore, ma quei cittadini che avevano, poiché motivati e coinvolti in tutte le iniziative, seguito con grande speranza l’agire di un comitato che si spendeva, mettendoci la faccia, per il riconoscimento e la conquista di un diritto negato.
Ed è su queste basi che, statene certi, il Comitato ha raggiunto risultati positivi mediante una azione molto efficace. E’ stata proprio la partecipazione dei cittadini, il coinvolgimento dei Sindaci e delle associazioni politiche e non, la pressione esercitata sull’Anas con azioni rivolte, in modo sistematico, a smascherare i ritardi e la mancanza di sicurezza sui cantieri, il reclamare giorno per giorno gli impegni presi con azioni mediatiche di grande impatto: questo ha consentito di ottenere ottimi risultati. Era e rimane questa la strategia giusta e vincente nei confronti di un Ente (Anas) che ha da sempre trascurato soprattutto le zone interne. Che non riesce, o non vuole, nonostante fior fiore di finanziamenti, a portare a compimento lavori entro i termini previsti dai contratti d’appalto.
La strategia che volete perseguire adesso per la completa realizzazione della Trasversale sa di già visto. Già da sei mesi avete intrapreso un nuovo percorso sul terreno dei rapporti con l’Anas e le Istituzioni che, evidentemente, non avete condiviso con il resto del Comitato, sta di fatto che proprio da prima delle elezioni politiche avete smesso di comunicare: non più messaggi, il gruppo su whatsapp morto, non più telefonate, niente inviti e comunicazioni di sorta. Avete fatto tutto da soli, d’altronde sulla stessa scia di chi, prima di voi, stendeva il braccio per indicare un pilone arrugginito quale via dello sviluppo, o chi aspettava spasmodicamente di tagliare qualche nastro per dimostrare che la Trasversale era una sua creatura, per la quale aveva messo i soldi. Ora il vostro modo di fare mi fa quasi tenerezza. Io sono sicuro di essere dalla parte giusta e vi reitero, legittimamente, come già faccio da molto tempo la convocazione di una riunione di Comitato, che anche questa volta, sicuramente, resterà senza risposta. Questa cosa avrà potuto incrinare il clima di sintonia, di unità e di fiducia all’interno del Comitato? Me ne farò una ragione, ma fino a quando sarò socio fondatore e componente del Direttivo di una associazione legalmente costituita, pretenderò (così come ho fatto stamattina) che venga fissata una riunione che, visto quanto scrivi, prenda atto della volontà della maggioranza dei soci di sciogliere il Comitato, poiché, a parer mio, non basta un appello sui social del Presidente che possa certificarne la fine.
Un’ultima cosa: avete deciso di cambiare strategia abbandonando la strada della partecipazione democratica dei cittadini pensando di essere in grado di relazionarvi con Anas e Istituzioni forti della appartenenza della Senatrice Vono alle forze governative. In cuor mio spero che entro il mandato parlamentare riusciate a portare a termine quanto vi siete prefissati, ne sarei felice perché è l’obiettivo di tutti noi, non vorrei, però, che restasse una sbiadita foto su uno svincolo autostradale che non porta a nulla che, mi ripeto, ci fa ricordare tempi non certo esaltanti per questo territorio.
Infine non posso fare a meno di ricordare chi, in questi anni di grande tensione e bellissime iniziative, è stato sempre vicino al Comitato e ne ha rappresentato il vero spirito civico; ne menziono uno per tutti, una persona che, purtroppo, non è più con noi, un signore che ha saputo utilizzare, in più occasioni, il suo grande equilibrio e la saggezza di chi stava tra la gente, della quale ne percepiva le esigenze ed i bisogni che, per lui, diventavano motivo di concretezza e riscatto: il caro Domenico Aspro.
* socio fondatore Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”

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